Rincari d’autunno, aziende agricole bellunesi in sofferenza

Rincari d’autunno, aziende agricole bellunesi in sofferenza

Costi alle stelle. Calo dei consumi delle famiglie. Tanto basta per mandare in sofferenza l’economia. Agricoltura compresa. 

«L’agricoltura bellunese sta arrancando da tempo, tra mercato stagnante e aumento dei costi delle materie prime». A lanciare l’allarme è Diego Donazzolo, presidente di Confagricoltura Belluno. «La preoccupazione nostra è che ora i nuovi rincari si traducano in un calo dei consumi. Il settore zootecnico sta soffrendo da mesi con la crescita dei costi del mais, della soia e dei fertilizzanti, con prezzi che si sono impennati fino al 60%. È vero che il lattiero-caseario vive in un’isola felice nel Bellunese, con Lattebusche che dà un forte supporto alle aziende locali, ma siamo comunque più deboli rispetto ai produttori del Nord Europa, che hanno costi più bassi e margini di guadagno superiori. Inoltre produciamo tanto latte che non ha sbocchi sul mercato, e questo si traduce in prezzi più bassi pagati ai produttori. La carne non va meglio, perché i consumi sono sempre più bassi e i costi stanno aumentando. Ma anche l’ortofrutta e i cereali non sorridono. Stiamo chiudendo una stagione difficile dal punto di vista meteo, con danni da grandine e tempeste a coltivazioni, come il mais, che hanno visto alcuni agricoltori chiudere a reddito zero. Senza contare i danni da fauna selvatica, che sono in crescita. Ciliegina sulla torta, i costi di trasporto sono cresciuti del 20%, per gli imballaggi in cartone del 30% e per le buste d’insalata del 40%».

Insomma, un quadro ai limiti del drammatico, su cui pesa come un macigno il deficit energetico scontato dall’Italia (che importa il 73,4% dell’energia consumata, con valori del 93% per il solo gas, e le rinnovabili che arrivano soltanto al 20% del fabbisogno). «Stiamo perdendo competitività, mentre bisognerebbe spingere con forza verso un’indispensabile transizione energetica, che punti sulle fonti rinnovabili made in Italy, valorizzando il settore agricolo anche nel suo ruolo di produttore di energia verde – dice Donazzolo -. In particolare il biometano è una grande opportunità per contribuire alla transizione energetica e alla decarbonizzazione, diminuendo le importazioni di metano per le aziende agricole e utilizzando la rete gas come vettore di energia rinnovabile».

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