«Sostenibilità ambientale, servono azioni concrete»: ecco l’auto elettrica

«Sostenibilità ambientale, servono azioni concrete»: ecco l’auto elettrica

Il Comune di Ponte nelle Alpi sposa la linea “green”. E, dopo un accordo con la concessionaria Gidauto del Gruppo Sarlo, adotta una vettura elettrica. Il mezzo è in comodato d’uso ed è stato ritirato pochi giorni fa. Per la soddisfazione dell’assessore comunale all’Ambiente, Pierluigi Dal Borgo: «La mobilità è un tema centrale – spiega – e strettamente collegato alla sostenibilità ambientale. Ma, per non lasciare che il concetto rimanga vago, è necessario attuare delle azioni concrete. E la mobilità elettrica va in questa direzione, se è vero che abbatte le produzioni di Co2. Insomma, è fondamentale partire anche da un piccolo esempio come questo». 

L’accordo è frutto del dinamismo di Gian Antonio Lodde della concessionaria Gidauto: «Quello di Ponte nelle Alpi è un Comune da sempre attento all’ambiente e all’innovazione. Da una simile base di partenza, una volta ricevuto il contatto dell’assessore competente in materia, è partita l’idea di avviare una collaborazione. Si offre così una buona immagine per i cittadini, che toccano con mano la sensibilità e l’attenzione delle istituzioni in merito alle tematiche ambientali. La produzione pulita e l’utilizzo dell’energia elettrica, infatti, possono rappresentare una chiave importante per il futuro». 

La vettura “green” girerà per l’intero territorio: «È un modo, inoltre, per abbattere i luoghi comuni rispetto a questo mondo. Prendiamo i costi iniziali d’acquisto della vettura: troppo elevati? No, perché si abbattono in pochissimo tempo. Senza considerare le batterie: in molti non sanno come smaltirle. Ma tramite la mia concessionaria – prosegue Lodde – ho promosso una ricerca approfondita: non è vero che dopo otto anni siano da buttare. Dopo l’automobile, la batteria non finisce la sua vita. Anzi, la inizia per davvero. Perché diventa un accumulatore di energia, utile pure per strutture pubbliche, case, perfino stadi». Altro preconcetto: «Se tutti utilizzano l’energia elettrica il sistema va in tilt? È un esagerazione – frena l’assessore – perché è come domandarsi cosa succederebbe se chiunque facesse il pieno di benzina nello stesso momento». Pure il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) guarda all’energia rinnovabile: «Siamo solo all’inizio, ma sono segnali rilevanti». 

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