«La storia siamo noi». E no, in effetti – parafrasando Francesco De Gregori – nessuno si sente offeso. Perché da quelle parti, la storia, la si è scritta davvero. Tra la ghiaia del campo di Murle e accese, quanto rispettose rivalità (in primis, con la Feltrese), dirigenti appassionati, calciatori generosi e bambini che sognavano una maglia giallo e blu: i colori del Pedavena Calcio. Di una società che non vive più solo di ricordi. Perché è rinata. E si affaccia al panorama di Terza categoria con un entusiasmo e un’ambizione dilaganti.
Lo si è capito nettamente anche dalla presentazione di ieri sera, in Birreria Pedavena: insomma, “a casa”. Una casa in cui c’erano tutti: il presidente Denis Gorza («la rinascita della società è un sogno che si è realizzato grazie al lavoro di tanti. Sentiamo la responsabilità di portare avanti un nome storico»), il dirigente Davide Decet, il direttore sportivo Jonny Dalle Sasse, la segretaria Silvia Marsango, il custode Bruno Napolitano. E poi lo staff tecnico: mister Nicola Zanella, il vice Silvano Bassani, il preparatore atletico Mauro Siragna e i preparatori dei portieri Severino e Mauro Gasperin.
Senza considerare i giocatori: in rigoroso ordine alfabetico, Marco Andrighetti, Marco e Daniele Bertelle, Matteo Bonan, Andrea Brandalise, Tommaso Bridda, Giacomo Dal Sasso, Nicolò Dalla Gasperina, Manuele De Cia, Marco De Giacometti, Stefano e Fabrizio Fotia, Nuhan Isai, Nazim Ismaili, Mohamed Amine Matoussi, Stefano Menegat, Francesco Perotto, Nicola Rodà, Yuri Toigo, Adam Tollardo e Simone Vecchio.
Sulla carta, uno squadrone. E pure sul campo, se è vero che il debutto in coppa, andato in scena al Boscherai, si è chiuso con un poker calato al Team Marchesane (4-1 marchiato dalle reti di Dalla Gasperina, Matoussi, Bridda, oltre a un autogol). «C’è un po’ di emozione – ha affermato il primo cittadino Nicola Castellaz -; quando un anno fa vennero tre ragazzi in municipio a presentarmi l’idea, dissi loro che avevano coraggio. Ora questa idea è concreta. Grazie in primis a Nicola Giusti perché non è mai facile abbracciare progetti diversi». E proprio Giusti, ex numero uno dell’Union Feltre e attuale vice presidente della Dolomiti Bellunesi, ha risposto presente: «Quando siamo stati coinvolti abbiamo accettato subito. Perché qui sono passati fior di giocatori. Auguro al Pedavena di ricalcare la stessa parabola che portò l’Union Ripa dalla Prima categoria alla serie D».
Ebbene sì, il Pedavena è tornato per scrivere una nuova storia: la sua. E, in fondo, di tutti: una storia di emozioni, di passione. E di gol.





