Tecniche mini-invasive per pazienti ad alto rischio. Partita la chirurgia vascolare

Tecniche mini-invasive per pazienti ad alto rischio. Partita la chirurgia vascolare

È partita a pieno ritmo all’ospedale San Martino di Belluno la chirurgia vascolare, specialità che fino ad oggi non era presente in provincia.

Portati a termine con successo dall’equipe del dottor Alessandro Irsara, direttore dell’unità, anche 4 interventi per aneurisma dell’aorta addominale con endoprotesi aortica. Una tecnica mini – invasiva (denominata Evar) attraverso la quale l’aneurisma dell’aorta viene trattato attraverso un accesso percutaneo a livello del femore e, tramite dei cateteri, vengono inseriti in aorta dei rinforzi.

Una tecnica che permette di curare anche pazienti ad alto rischio, con comirbilità, come conferma Irsara: «I vantaggi per i pazienti sono numerosi: non hanno dolore, si riducono le possibilità di complicanze e la ripresa è più rapida. Si evita al paziente il ricovero in Terapia intensiva. La dimissione e il ritorno alla quotidianità avvengono a pochi giorni dall’intervento anche per i pazienti più fragili, in più, si riducono i rischi collegati alle ferite».

Chirurgia vascolare è attiva a Belluno dallo scorso marzo. Ma il primo periodo è stato dedicato alla necessaria organizzazione degli spazi, all’acquisto dei materiali e delle strumentazioni specifiche e alla formazione dell’equipe.

«Siamo partiti da zero – continua il direttore dell’unità – e con la collaborazione di tutti in questi ultimi mesi sono state acquisite le strumentazioni, i materiali, l’organizzazione della sala operatoria e una prima formazione del personale. È un ottimo inizio di un percorso che ci porterà alla realizzazione di un’attività di chirurgia vascolare di alto livello. Abbiamo il vantaggio di avere un’èquipe multidisciplinare (con chirurghi vascolari e angiologi) che si fa carico del paziente a tutto tondo, dalla diagnosi, alla parte internistica di gestione farmacologica, al trattamento chirugico, anche con tecniche mini-invasive, al follow up».

«L’Azienda ha investito e sta investendo oltre 200mila euro per l’acquisto delle attrezzature e dei materiali specifici per la chirurgia vascolare», aggiunge il direttore generale Maria Grazia Carraro. «Inoltre ha trovato e assunto un’equipe di 6 medici oltre al direttore per l’unità operativa complessa di chirurgia vascolare. Intenso anche il lavoro organizzativo per far partire questa nuova alta specialità, prima non presente in provincia, di cui iniziamo a vedere i primi passi, offrendo un importante servizio ai pazienti».

(Nella foto il direttore dell’unità di Chirurgia vascolare, Alessandro Irsara)

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto