Bruxelles dice ok agli aiuti di Stato per gli impianti di risalita. In arrivo 430 milioni di euro per le ski aree che sono rimaste chiuse lo scorso inverno. E la politica esulta.
«Bruxelles ha ritenuto che la misura dei ristori proposta dall’Italia è proporzionata e in linea con le norme Ue in materia di aiuti di Stato. Non poteva essere altrimenti: senza quegli aiuti, la montagna sarebbe morta» afferma Dario Bond (Forza Italia). «Perché dietro agli impianti di risalita ci sono centinaia di attività e di redditi che tengono in piedi famiglie e comunità. Ora davvero si proceda con celerità, perché la sopravvivenza delle “terre alte” passa anche da qui».
La Lega invece tocca il tasto dell’insufficienza delle risorse e del Green Pass. «La montagna adesso può ripartire – commenta il senatore Paolo Saviane -. Ma i contributi non bastano, attendiamo vengano approvate anche le 5 regole di Garavaglia per salvare la stagione: servono maggiori certezze sul Green Pass, perché chiedere ai titolari di bar e ristoranti di fare da controllori ai clienti per accertarsi che tutti abbiano il certificato di avvenuta vaccinazione o il tampone negativo eseguito nelle ultime 48 ore è davvero qualcosa che può mettere il freno a mano al momento clou della stagione estiva, il mese di agosto».





