Quando una telefonata ti salva la vita.
Verso le 9.40, la Centrale del Suem è stata allertata per un escursionista scivolato da un sentiero in una forra a Lamon.
W.F., cinquantunenne di Badia Polesine (Rovigo), era sceso dalla sua abitazione per un giro nella vallata sottostante, Val Pora, dove ci sono diversi sentieri antichi, ma ha perso l’equilibrio ed è finito nel torrente.
Dopo essere riuscito a trascinarsi fuori dall’acqua, ha raggiunto un punto dove ha trovato copertura telefonica. Immediata la chiamata alla moglie, che da Rovigo ha fatto scattare l’allarme. Da quel momento non è stato più possibile contattare l’uomo.
Dalla descrizione della zona, l’elicottero di Treviso emergenza ha compiuto un primo sorvolo sopra la fitta vegetazione, per poi imbarcare un soccorritore di Feltre, calato con un verricello di 20 metri assieme al tecnico di elisoccorso.
In altre due rotazioni sono stati portati altri 4 soccorritori, ai quali se ne è aggiunto un quinto che abita poco distante. L’elicottero è quindi rientrato, mentre i sei soccorritori si sono divisi in due squadre per avviare la ricerca: una scesa a monte del corso d’acqua, una risalita dal basso.
In breve tempo, una volta ritrovato l’escursionista, i soccorritori hanno mandato le coordinate del punto esatto in cui si trovavano e sul posto, con un verricello di 60 metri, sono stati sbarcati medico e tecnico di elisoccorso dell’eliambulanza del Suem. I quali hanno prestato le prime cure al cinquantunenne.
L’infortunato potrebbe essersi procurato la frattura del bacino, oltre a un trauma toracico: ora è all’ospedale di Belluno.





