Troppi contagi, nessuna immunità di gregge e il taglio ai trasferimenti: salta la mostra del Tiziano

Troppi contagi, nessuna immunità di gregge e il taglio ai trasferimenti: salta la mostra del Tiziano

L’incertezza legata alle varianti covid. Un’immunità di gregge ancora lontana. E, notizia di questi giorni, il taglio ai trasferimenti statali. Tre macigni sulla strada della grande mostra sul Tiziano. Che infatti slitta a data da destinarsi, come spiegano il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro e l’assessore alla cultura Marco Perale.  

Ma non è solo l’attuale aumento dei contagi a preoccupare per l’organizzazione di grandi eventi: «Finora abbiamo ragionato e operato confidando nel raggiungimento dell’immunità di gregge, che il generale Figliuolo aveva indicato per fine settembre con l’80% della popolazione vaccinata con doppia dose. – sottolinea Massaro – Ad oggi, a livello nazionale appena il 57% ha ricevuto la prima dose, mentre sono poco più del 44% le persone che hanno completato il ciclo vaccinale; nonostante nel territorio comunale la percentuale di persone con almeno una dose di vaccino sia già da tempo superiore alla media nazionale e provinciale (i dati ufficiali di inizio luglio parlano di un 56% di vaccinati tra i 12 e 59 anni contro il 49% della provincia, 90% tra gli over 60 contro l’87% provinciale), non possiamo certo sentirci tranquilli, visto anche la nuova crescita dei contagi che in provincia di Belluno ha visto anche la nascita di focolai in occasione di manifestazioni ed eventi, le nuove varianti e un rallentamento nelle adesioni alla campagna vaccinale. Spiace quindi che una indecisione sull’opportunità di vaccinarsi e una pessima comunicazione nazionale sul tema ostacolino questa grande possibilità di rilancio economico, ma mi sento orgoglioso dei nostri concittadini che ringrazio per aver aderito e per continuare ad aderire in massa alla campagna vaccinale».

C’è poi una nuova tegola economica, un fulmine a ciel sereno tutt’altro che di secondo piano: «Venerdì scorso ci è stato comunicato che i trasferimenti statali al Fondo Funzioni del Comune di Belluno (destinato a coprire le maggiori spese e le minori entrate comunali causa Covid) non sarà, come suggerito dai tecnici romani, di 870mila euro, ma di poco meno di 160mila. – evidenzia il sindaco – È chiaro che questo ci costringe a rivedere tutti i nostri piani d’azione, e piuttosto che andare a tagliare su servizi indispensabili come la scuola abbiamo deciso di rinviare un evento che sarà di grande traino per la ripresa turistica ed economica, ma che con le attuali novità sul quadro pandemico non potrebbe garantire la necessaria sicurezza di cittadini e visitatori».

La mostra di Tiziano però non è morta: «Si tratta solo di un “fermo macchine”, non di un annullamento, tanto che abbiamo già in calendario per la prossima settimana un nuovo incontro con Maurizio Cecconi di Villaggio Globale, nostro partner in questa iniziativa, e con il professor Enrico Maria Dal Pozzolo, curatore scientifico della mostra. – sottolinea Perale – In questi anni, abbiamo portato avanti il progetto a step, e quello di quest’anno ci sarà comunque utile per rendere funzionali al massimo le sale espositive di Palazzo Bembo. Sono attesi almeno 30mila visitatori, ragionevolmente si arriverà a 50mila, ed è assurdo rischiare un investimento simile in un momento di così grande incertezza sanitaria».

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