Cala il sipario sulla 35esima edizione della Mostra dell’artigianato artistico e tradizionale città di Feltre.
A chiusura dell’iniziativa, nella sala degli Stemmi del municipio, si è svolta anche la cerimonia di consegna dei premi del concorso “Carlo Rizzarda”, andato ad Alvaro Riccilucchi, e del concorso di forgiatura, che ha visto primeggiare Giovanni Berardinelli. Il riconoscimento per il miglior espositore della rassegna è andato invece a “Lumi a Canfino” di Claudio Ghelardoni di Pisa.
In generale, nelle quattro giornate di apertura, si è registrato un afflusso continuo, ma regolare e ordinato, di visitatori.
«Siamo estremamente soddisfatti – sottolinea il presidente del Comitato organizzatore Luciano Gesiot -; la Mostra segnava una sorta di ripartenza delle grandi manifestazioni feltrine e non solo. Le presenze totali? Circa 12mila unità, un risultato più che soddisfacente, se si considerano le disposizioni sul versante sanitario. Ci ha fatto piacere constatare poi la massiccia presenza delle famiglie, che hanno frequentato il centro storico di Feltre in maniera assidua». Il programma era molto ricco: «Anche sul piano dell’offerta artistica e culturale. E ha incontrato il favore dei feltrini e delle molte persone giunte da fuori; uno stimolo che conferma la validità delle scelte fatte alla vigilia. Tra queste, il ritorno in piazza Maggiore della gondola, che ha rappresentato il fulcro della Mostra».
Immancabili i ringraziamenti di Gesiot: «Grazie a tutti coloro che a vario titolo hanno collaborato. A cominciare dal centinaio di artigiani ed espositori presenti nella cittadella storica e sotto le mura; con il Comune di Feltre e gli sponsor abbiamo deciso di investire sulla manifestazione e sulla città. Oggi possiamo dire di aver colto nel segno».





