Covid, 35 Comuni senza nuovi casi

Covid, 35 Comuni senza nuovi casi

Solamente 4 nuovi casi positivi. Però, dopo oltre 10 giorni, si torna a piangere una vittima di Covid – 19. Ieri all’ospedale di Belluno ha perso la sua battaglia contro il virus un uomo di 85 anni, ricoverato all’ospedale di comunità di Feltre. E’ la vittima numero 661 dall’inizio della pandemia in provincia, la prima dallo scorso 28 aprile.

Per il resto, però, i numeri dicono che il coronavirus sta perdendo sempre più forza. Sono solamente 4 i nuovi casi segnalati nelle ultime 24 ore da Azienda Zero. Un’ottima notizia, tenuto conto che da ormai più di due settimane anche il Bellunese è tornato in “zona gialla”, con tutti i rischi del caso. I

Invece, negli ultimi sette giorni, secondo il report settimanale sull’andamento del contagio diffuso dall’Usl 1 Dolomiti, oltre metà provincia è stata “covid – free”. Sono 35 (su 61) infatti i Comuni bellunesi che non hanno registrato nuovi casi positivi. Un ulteriore passo avanti sulla strada del via libera dal virus:la scorsa settimana i municipi “bianchi” erano 29.

I comuni che non hanno avuto nuovi casi sono: Seren, Fonzaso, Sovramonte, San Gregorio, Sospirolo, Ponte nelle Alpi, Soverzene, Chies, Rivamonte, Gosaldo, Voltago, La Valle agordina, Taibon, Cencenighe, Vallada, Canale d’Agordo, Alleghe, Colle Santa Lucia, Rocca Pietore, Selva di Cadore, Val di Zoldo, Zoppé, Ospitale, Perarolo, Valle di Cadore, Domegge, Cibiana, Lorenzago, Lozzo, Danta, Santo Stefano, San Nicolò, San Pietro di Cadore, Comelico superiore. Solamente 5 (Longarone, Tambre d’Alpago, Arsiè, Falcade e San Vito di Cadore) quelli che hanno totalizzato più di 125 contagi ogni 100mila abitanti, ma non ci sono (per la seconda settimana consecutiva) territori da “zona rossa”, ovvero con un’incidenza settimanale superiore ai 250 casi per 100mmila abitanti.

E così, giocoforza, continua a diminuire anche l’incidenza provinciale, attestata a quota 57.

Con 21 ricoverati in area non critica e uno solo in terapia intensiva, il Bellunese vive un ottimo momento anche per quanto riguarda la pressione sulle strutture ospedaliere: siamo in fascia azzurra in entrambi gli indicatori, ovvero nel più basso grado di rischio (1 su 5).

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