Rettilineo di Levego: sfreccia a 216 km/h. 1.500 multe in due mesi

Rettilineo di Levego: sfreccia a 216 km/h. 1.500 multe in due mesi

Il lockdown ha inciso, senza dubbio. Ma l’attività della Polizia locale di Belluno non si è fermata. Anzi, agenti e dirigenti hanno praticamente raddoppiato gli sforzi. Lo dimostrano i numeri del lavoro fatto nel 2020, presentati questa mattina in videoconferenza.

Controlli stradali

Il dato che salta subito all’occhio è quello relativo alle sanzioni per i cattivi comportamenti degli automobilisti. In totale quelle elevate nel 2020 (8.609) sono quasi 500 in meno rispetto al 2019. Ma crescono enormemente le multe per eccesso di velocità. Erano 1.500 nel 2019, nel 2020 sono salite a 2.644. Il motivo? Si chiama autovelox di Levego. Da solo, tra novembre e dicembre, ha “pizzicato” 1.500 automobilisti indisciplinati. Con una media, nei primi giorni, come rivela il comandante della Polizia locale di Belluno, Roberto Rossetti, di una cinquantina di infrazioni al giorno. Il poco invidiabile record spetta ad un automobilista italiano, che è stato fotografato mentre sfrecciava a 216 km/h alle ore 14 di un giorno qualunque. «Una velocità sconsiderata – commenta Rossetti – immaginate cosa poteva succedere se davanti ad un simile proiettile si fosse materializzato un ostacolo, o solo un mezzo che procedeva lentamente. Per fortuna quella è stata un’eccezione, nella realtà gli sforamenti in genere sono di pochi chilometri orari».

Preoccupa anche il numero di automobilisti sorpresi alla guida senza assicurazione (74, contro i 17 dell’anno precedente) al quale corrisponde un pari numero di mezzi sequestrati; in aumento anche le sanzioni per uso del cellulare alla guida: ben 164, 18 in più rispetto al 2019. Crollano invece le multe per sosta vietata, che passano da oltre 6700 a poco più di 5100, così come gli incidenti rilevati (34 contro 44) e i feriti (21 rispetto ai 25 del 2019), ma si registra uno schianto mortale.

Commercio e manifestazioni

L’emergenza sanitaria ha di fatto azzerato le manifestazioni: non sorprende quindi il confronto tra i numeri relativi alle attività di servizio in manifestazioni sportive (24) e pubbliche (13) e quelli del 2019 (rispettivamente 107 e 80).

La triste novità sono i controlli per il rispetto delle normative anti-Covid: ben 2.540, che hanno portato a 85 sanzioni amministrative (la maggior parte a cittadini per uscita senza valido motivo; una decina a esercizi commerciali per attività non consentite o oltre gli orari permessi).

Controlli su temi ambientali

Una buona notizia arriva dai controlli in tema di rifiuti: a fronte di un aumento dei controlli (70 contro 53) si registra un deciso calo delle multe (16 rispetto alle 23 dell’anno precedente).

Migliora anche il comportamento dei cittadini bellunesi verso gli animali: se ne 2019 i 15 interventi della Polizia Locale avevano portato a due multe, nessuna sanzione è stata elevata al termine dei 12 controlli effettuati nel 2020.

I commenti

«Ringrazio le donne e gli uomini della Polizia Locale che, in un anno molto difficile ed in costante carenza di personale hanno saputo affrontare e con ottimi risultati tutte le problematiche vecchie e nuove», sottolinea il comandante Roberto Rossetti. Non vanno infatti dimenticati infatti i cronici problemi di organico: 24 gli agenti in forza al corpo del capoluogo, un terzo in meno rispetto ai numeri ottimali. Le normative prevedono infatti un agente ogni 1000 abitanti: a Belluno la Polizia Locale dovrebbe contare su almeno 35 persone. «Noi vorremmo poter assumere – spiega il sindaco Jacopo Massaro – ma purtroppo le norme nazionali per ora limitano questa possibilità, sia per quanto riguarda personale a tempo determinato che indeterminato. Una situazione che come sindaci e Anci abbiamo fatto più volte presente al governo. Speriamo si trovi una soluzione».

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