Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi ottiene nuovamente la Cets (Carta europea del turismo sostenibile). Il riconoscimento è stato rilasciato da Europarc, fino al 2024. Un traguardo prestigioso, già tagliato nel 2015, quando venne assegnata per la prima volta. Ora il rinnovo, dopo una procedura iniziata nell’autunno del 2019 e realizzata attraverso 9 incontri con oltre 50 operatori pubblici e privati, che hanno elaborato un piano d’azione articolato in 55 progetti.
Già, ma cos’è la Cets? La Carta europea per il turismo sostenibile è uno strumento, assimilabile ad un percorso di certificazione, per promuovere il turismo sostenibile nei parchi e nelle aree naturali protette, conciliando le esigenze di conservazione della natura con quelle dello sviluppo socioeconomico delle comunità locali. Elemento centrale della Cets è la collaborazione tra tutte le parti (pubbliche e private) interessate a sviluppare una strategia comune ed un piano d’azione per lo sviluppo turistico. E’ coordinata da Europarc Federation e attualmente consta di una rete di oltre 100 aree protette, in 15 paesi europei.
«Il rinnovo della Cets», commenta il presidente del Parco, Ennio Vigne, «è un traguardo importante e un riconoscimento internazionale dell’impegno profuso dal Parco e dai tanti operatori pubblici e privati che hanno deciso di collaborare con l’area protetta. In questo periodo così difficile per tutti gli operatori del comparto turistico il mio augurio è che la Cets possa essere uno strumento per aiutare la ripartenza, proponendo un modello di fruizione turistica che concilia le esigenze economiche con quelle della tutela ambientale, nella ricerca di un equilibrio non solo possibile ma anche, come ci insegnano le vicende di questi mesi, assolutamente indispensabile».





