
Indennizzi. Subito e dimensionati alle perdite. Li chiede Dario Bond per gli impianti di risalita e il settore del turismo.
«Le località montane si trovano in una situazione drammatica. È per questo che ho voluto presentare direttamente al presidente Conte una memoria dei danni e delle diverse criticità di fronte a cui si trovano le stazioni sciistiche, gli albergatori, i ristoratori e tutte le attività economiche legate al turismo invernale» dice il deputato di Forza Italia. «La situazione economica della montagna è a forte rischio. Gli impianti di risalita sono di fatto chiusi, così come alberghi, bar e ristoranti. In queste condizioni non possiamo pensare a semplici ristori: il danno è evidente e mette in discussione anche il proseguo della stagione. Anche perché a tutt’oggi non c’è la certezza di poter aprire dopo il 7 gennaio. E questo crea un problema enorme per le località turistiche, condizionando pesantemente anche gli investimenti per le stagioni a venire. Di fronte alla concorrenza sleale di altre zone europee, è necessario che il governo indennizzi le attività danneggiate dal Covid e dalle chiusure, con cifre molto vicine alla realtà del danno. Ricordiamoci che la stagione invernale è quella che tiene in piedi l’economia della montagna».





