Si racconta che nei boschi della Norvegia si aggiri una bellissima Troll. Veste un abito candido come la neve e ha lunghi capelli, raccolti con una morbida treccia.
Hulda è il suo nome ed è uno spirito del Natale che ama vivere nell’acqua. E per fortuna in Norvegia l’acqua è quasi sempre ghiacciata.
Fortuna? Volete sapere il perché?
Tantissimo tempo fa, nel giorno di Natale, un pescatore volle portare a Hulda un piccolo dolce. E per non lasciarlo sulla superficie del lago, si sa mai che potesse passare una volpe, il pescatore decise di fare un piccolo buco sulla lastra di ghiaccio.
Ma era talmente duro che non si ruppe nemmeno sotto i colpi del piccone: riuscì a fare solo un piccolo buchino. Mentre si arrovellava su come far passare il dolce dentro quella piccola fessura, una manina piccolissima e bianca afferrò il dolce.
Era la mano di Hulda: come per magia, il dolce si rimpicciolì e passò dentro il piccolo buchino.
Fu da allora, e anche oggi, che si portano dei piccoli dolci allo spirito dell’acqua, perché sia di buon auspicio.
CURIOSITÀ
In Irlanda ai bambini veniva assegnato il compito di raccogliere decorazioni natalizie nelle foreste: agrifoglio, vischio… Trovare un cespuglio carico di bacche era considerato segno di grande fortuna. L’agrifoglio si metteva nelle finestre o fuori dalle porte per scacciare gli spiriti cattivi.
Il vischio invece in lingua celtica significa “guarire tutto”.
Ecco perché le fanciulle a Natale si adornavano i capelli con rametti di vischio. In tempo di guerra, se i nemici si trovavano per caso davanti a un cespuglio, deponevano temporaneamente le armi sotto la pianta, per un saluto cordiale. E mantenevano la tregua fino al giorno successivo.
Ancora oggi queste due piante sono così presenti nelle nostre case durante il periodo natalizio.
Alla prossima!





