Tempo da tregenda. E scatta l’allarme rosso per frane e alluvioni.
Fino a sabato sera, meglio evitare gli spostamenti. La Protezione Civile terrà gli occhi puntati soprattutto sui fiumi e sui dissesti storici.
La colpa è di un intensa perturbazione atlantica che richiama sul Veneto correnti umide, rese rabbiose dai rinforzi di Scirocco. Tra domani (venerdì 2 ottobre) e sabato potranno cadere punte di 200 millimetri d’acqua. In pratica, pioggia continua – e forte – per due giorni.
Le precipitazioni saranno per lo più a carattere temporalesco. E cominceranno molto presto, già nella notte, per diventare acquazzoni nel corso della mattinata. Il limite delle nevicate sarà inizialmente attorno ai 2.500 metri, ma si alzerà nel corso della giornata, fino ad arrivari ai 3.000 metri tra venerdì e sabato. Non un bene: sono le correnti di Scirocco che scaricano acqua; e la montagna bellunese le conosce bene. Lo Scirocco cederà il passo solo nella serata di sabato. Difatti domenica continuerà a piovere, ma con limite della neve attorno ai 1.800 metri.
Le previsioni dell’Arpav hanno fatto rizzare subito le antenne alla Protezione Civile. Il Centro funzionale decentrato del Veneto ha dichiarato l’allerta meteo. Allarme rosso sulla rete idraulica in Valbelluna e Feltrino. Allarme arancione invece in montagna, dove saranno oggetto di attenzione le frane.





