Escursionisti stanchi: il Soccorso alpino li recupera. Tre interventi ieri

Escursionisti stanchi: il Soccorso alpino li recupera. Tre interventi ieri

Inizio di weekend: triplice intervento per il Soccorso alpino, che ieri è stato chiamato a tre operazioni in montagna. La prima in tarda mattinata, in zona Calalzo, lungo il sentiero 255 che dalla Capanna degli alpini sale fino al Rifugio Galassi (in val d’Oten). Un’escursionista di Ravenna si era procurata un trauma alla caviglia e non riusciva né a proseguire né a tornare indietro. Una jeep del Soccorso alpino si è avvicinata: la squadra ha prestato le prime cure e poi ha imballato la donna (49 anni) per portarla fino all’ospedale di Pieve di Cadore.

Altro intervento nel primo pomeriggio, con il supporto dell’elicottero del Suem decollato verso Cortina (Ferrata di Punta Anna). In questo caso una escursionista francese di 48 anni si era bloccata a metà dell’itinerario attrezzato. È stata recuperata dall’elicottero e trasportata fino alla piazzola del Rifugio Dibona.

Ultimo intervento di giornata a Livinallongo, attorno alle 18.30. Due escursioniste milanesi (51 e 58 anni) hanno chiesto aiuto dopo essere arrivate in funivia a Porta Vescovo e aver proseguito a piedi fino al Rifugio Cesa de Fuoch, chiuso in questo periodo. Nell’incertezza del da farsi, le due donne hanno chiamato il 118, ma non sono state in grado di capire le istruzioni date loro dall’operatore. A quel punto, una squadra del Soccorso alpino di Livinallongo le ha raggiunte in jeep e riaccompagnate a valle. 

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