La promozione del territorio passa per la “presunzione di alleanza”

La promozione del territorio passa per la “presunzione di alleanza”

 

Valorizzare il territorio e renderlo attrattivo. Non solo per chi viene da fuori, ma anche per chi lo abita, nell’ottica di garantire un futuro alle giovani generazioni. 

È la sfida del futuro. Anzi, del presente. Una sfida raccolta dal Gal Prealpi Dolomiti. E lanciata in un incontro a Malga Canidi (Borgo Valbelluna): ospiti, oltre al direttivo, anche i soci partner del Gruppo di Azione Locale, insieme al presidente della Provincia, Roberto Padrin.

Due i concetti chiave che contraddistinguono l’attività del Gal: li ha illustrati il direttore, Matteo Aguanno, dopo aver delineato il bilancio di attività dell’ultimo periodo (con 7,5 milioni di euro di progetti finanziati durante il settennato che si sta per chiudere). Il primo è “catena di valore”, vale a dire la volontà di creare reti per le progettualità, in modo da far crescere e portare valore l’intero territorio. Il secondo concetto chiave è “presunzione di alleanza”, «perché dobbiamo partire dall’idea di alleanza strategica – ha spiegato Aguanno -. In questo partiamo avvantaggiati, perché vedo già grande collaborazione. Il Gal avrà il compito di fare da facilitatore».

Un compito che potrà essere condiviso anche dalla Provincia, come ha sintetizzato il presidente, Roberto Padrin: «Mai come in questo momento storico la nostra provincia può contare su diversi tipi di risorse. Dai Fondi Comuni di confine ai fondi per la ricostruzione post Vaia, fino ai canoni idrici e ai grandi progetti per la viabilità di Cortina 2021, per non parlare della programmazione europea. Abbiamo però un compito: usare bene questi soldi. Vanno messe a sistema le risorse, così da creare una strategia sociale e territoriale. La Provincia si propone come cabina di regia e di coordinamento. Dobbiamo lavorare sulla formazione e sulla ricettività, agire di sinergie e non piangerci addosso».  

È lo stesso messaggio lanciato dal presidente del Gal Prealpi Dolomiti, Alberto Peterle. «La giornata a Malga Canidi è stata molto importante. E nelle prossime settimane si decideranno le linee di sviluppo da portare avanti nella programmazione strategica. È indispensabile che tutti gli attori coinvolti abbiano una visione d’insieme e collaborino per mettere davvero a frutto le risorse che ci sono a disposizione. Ho visto un’ottima unità d’intenti».

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