Trentasei volontari, 170 giornate e 937 ore: lo spirito di sacrificio e di collaborazione degli Alpini si manifesta in ogni modo. Anche attraverso i numeri.
Durante l’emergenza, le penne nere della Protezione civile, legate al gruppo Ponte nelle Alpi e Soverzene, si sono rese subito disponibili a prestare la loro opera nei vari settori di sostegno: sia per le incombenze dei territori, sia per le necessità dell’Ulss di Belluno.
Dalla sorveglianza agli ingressi dell’ospedale San Martino al confezionamento e distribuzione delle mascherine, le penne nere hanno sempre risposto “presente”. «Ringraziamo anche il personale medico e infermieristico dell’ospedale e delle case di riposo per il lavoro svolto con grande professionalità – afferma il capogruppo Mauro Carlin -. In previsione di sopperire al danno delle famiglie più disagiate, l’Ana ha aperto una sottoscrizione e il presidente nazionale ha lasciato libera iniziativa ai gruppi per consentire un intervento più mirato ed efficace sul territorio».
A tale proposito, il consiglio direttivo del gruppo Alpini di Ponte e Soverzene ha disposto la somma di 10mila euro (5mila da attingere al conto della Protezione civile e ulteriori 5mila dal conto del Gruppo) a favore degli indigenti. E per l’acquisto di derrate alimentari: «Le risorse vengono messe a disposizione per i servizi sociali del Comune di Ponte nelle Alpi, pronti ad agire in collaborazione con il Comune di Soverzene. I fruitori della donazione possono inviare una mail all’indirizzo iorestoacasa@pna.bl.it o chiamare il 320.4312885 (solo al mattino)».
La sottoscrizione rimane aperta all’Iban IT55T030 6961 2441 0000 0001 250, intestato a “Gruppo di protezione civile di Ponte nelle Alpi”.





