Irpef e nuova Imu adattate alle aliquote più basse: risparmi per i cittadini

Irpef e nuova Imu adattate alle aliquote più basse: risparmi per i cittadini

Tasse appiattite: le tasche dei cittadini sorridono. Perlomeno di quelli di Borgo Valbelluna, dove l’ultimo consiglio comunale ha approvato il Documento Unico di Programmazione e il bilancio previsionale 2020-2022, con alcune modifiche rilevanti. Su tutte, l’allineamento delle aliquote tributarie verso quella più bassa rispetto a quelle esistenti nei tre estinti comuni di Mel, Trichiana e Lentiai. 

La logica è stata piuttosto semplice: si sono prese le aliquote dell’addizionale comunale Irpef dei tre “defunti” Comuni. Dopodiché si è visto quale fosse la più bassa e si è optato per quella. Tra l’altro, per agevolare le famiglie più svantaggiate, è stata introdotta l’esenzione per i redditi inferiori a 10mila euro in precedenza presente solo a Mel. «I maggiori vantaggi li hanno i cittadini di Lentiai che vedranno un maggiore decremento dell’addizionale in quasi tutte le fasce – spiega l’assessore al bilancio, Monica Frapporti -. In forma di solidarietà, anche per l’emergenza Covid, c’è un leggerissimo aumento per i redditi che rientrano nella fascia 55-70mila euro; per questi, l’aliquota arriva allo 0,78%, rispetto allo 0,75% di Trichiana e Mel, e allo 0,79% di Lentiai».

E la “nuova Imu”, che accorpa la tassa sugli immobili (Imu) con la tassa sui servizi indivisibili (Tasi)? Anche qui appiattimento. L’aliquota ordinaria sarà portata al 9,6 per mille, in linea con quella presente a Mel (8,1 per mille dell’Imu più 1,5 per mille della Tasi), ma in diminuzione rispetto a quella presente a Trichiana e a Lentiai, con il risultato che i cittadini di Trichiana risparmieranno l’1 per mille, mentre quelli di Lentiai lo 0,5 per mille. L’aliquota delle aree edificabili si collocherà all’8,6 per mille, limite minimo imposto dalla legge: per i cittadini di Lentiai la situazione resterà invariata, quelli di Trichiana avranno un risparmio del 2 per mille, mentre a Mel le aliquote erano del 9,2 e 4,6 per mille a seconda che le aree fossero o meno lottizzate. 

«Si tratta di decisioni importanti già contenute nel Documento Programmatico di inizio mandato – conclude Frapporti -. Ma oggi, con la consapevolezza della straordinaria situazione di emergenza che stiamo vivendo, sono decisioni ancor più necessarie per far ripartire il motore economico, sociale, culturale e relazionale del nostro territorio».

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