Dalla Spagna alla Grecia, fino a Roma: la Pasqua fa il giro del mondo

Dalla Spagna alla Grecia, fino a Roma: la Pasqua fa il giro del mondo

 

La Pasqua ormai è alle porte, speriamo di avervi tenuto compagnia in questi giorni.

Ecco l’ultima storia per augurare a tutti una nuova primavera e una Pasqua serena, sebbene le nostre abitudini siano cambiate.

Auguri a tutti, grandi e piccini!

 

IL PETTIROSSO

Gesù era con il capo chino sulla croce e un uccellino che volava nei pressi del monte Calvario fu mosso da commozione. Si avvicinò e, mentre gli rivolgeva parole di conforto, tentò con il becco di estrarre alcune spine dalla fronte.

Nel fare questo, le piume si macchiarono di sangue. 

Così, nonostante la pioggia battente, l’uccellino conservò quelle gocce rossastre sul petto, vicino al cuore, come pegno d’amore.

Da allora venne chiamato pettirosso. 

 

CURIOSITÀ DEL MONDO 

In Francia le campane stanno in “silenzio” dal venerdì Santo. E ai bimbi viene detto che sono volate a Roma. Poi, la mattina di Pasqua, gli stessi bimbi guardano il cielo per veder tornare le campane che suonano a festa. 

In Grecia, nella notte di Pasqua, i fedeli si recano in chiesa, tenuta al buio, e accendono la candela benedetta che portano da casa. Dopo due giorni di rigoroso digiuno, si pranza con la “soupa mayeritsa”, accompagnata da riso alla greca, uova colorate di rosso e il pane. A seguire, la tipica “Maghiritsa”: zuppa con interiora di agnello. 

E a Londra? il giovedì Santo è molto sentito. Tanto che a Westminster vengono donate ai poveri piccole borse di denaro su un vassoio d’argento. Dopo la cerimonia religiosa del venerdì, prende la scena il panettone pasquale, “Kulich”, accompagnato dalla ricotta. 

In Svezia, il giorno delle Palme vengono benedetti i gattici: rami del pioppo bianco, le cui gemme sembrano cotone. E, durante il pranzo pasquale, si mangiano le uova sode colorate.

In Spagna, le Palme, ovvero rami intrecciati di ulivo, vengono decorati con un rosario di zucchero e dolci, mentre dolce tipico in Catalogna si chiama “Mona”: viene regalato al bambino generalmente dal padrino. È una torta pasquale, decorata con uova di cioccolato, piume e una piccola figura di cioccolato che rappresenta un personaggio delle fiabe.

In Germania, tra le tante tradizioni, soprattutto al Nord, il pomeriggio di Pasqua vengono accesi dei fuochi: non con un fiammifero, ma con mezzi naturali come la silice o strofinando due pezzi di legno, oppure con una lente. È un fuoco sacro e le ceneri vengono sparse per i campi, in modo da propiziare un buon raccolto. 

In questo viaggio virtuale non potevamo dimenticare la nostra bella Italia, dove i riti della settimana Santa culminano con la via Crucis del Papa al Colosseo e la messa della domenica in piazza San Pietro.

                     C’è una casetta sulla collina,

                     coi fiori di pesco ed una bambina,

                     c’è una chiesetta con le campane.

                     Suonano forte e si senton lontane:

                     suonano a festa e brillano al sole.

                     È il giorno di Pasqua, un giorno d’amore!

 

 Buona Pasqua a tutti!

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