Ventitré famiglie appese a un filo e un futuro ancora tutto da scrivere. È forte la preoccupazione della Fiom Cgil Belluno dopo l’esame congiunto sulla richiesta di cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività presentata da Allmatic, azienda di Lentiai, nel comune di Borgo Valbelluna. Secondo il sindacato, la situazione appare particolarmente grave anche alla luce delle aspettative generate appena due anni fa, quando l’azienda era stata acquisita dalla trevigiana Keyline. All’epoca si parlava di rilancio, investimenti e nuove prospettive di sviluppo. Oggi, invece, il percorso sembra indirizzato verso la liquidazione, complice il fallimento del tentativo di composizione negoziata della crisi.
La Fiom non nasconde le proprie perplessità e si interroga su quanto accaduto negli ultimi due anni. «Siamo di fronte esclusivamente a difficoltà di mercato oppure anche a responsabilità legate alle scelte gestionali?», è la domanda che il sindacato pone apertamente, sottolineando come non sia accettabile che le conseguenze della crisi vengano scaricate soltanto sui dipendenti.
Nel mirino della sigla sindacale c’è soprattutto il tema della responsabilità sociale d’impresa. La Fiom chiama direttamente in causa la proprietà e gli amministratori di Keyline, chiedendo quali iniziative intendano mettere in campo per garantire prospettive occupazionali ai lavoratori coinvolti e tutelare le loro famiglie. «Non è accettabile lasciare 23 famiglie nell’incertezza, affidando il loro futuro esclusivamente alla cassa integrazione», evidenzia Stefano Bona, ex segretario della Fiom Cgil Belluno, ricordando come l’aumento del costo della vita continui a pesare in modo significativo sui bilanci familiari.
Il sindacato ribadisce inoltre che il rischio d’impresa non può essere trasferito ai dipendenti. «Le lavoratrici e i lavoratori non sono una variabile da sacrificare quando le strategie aziendali falliscono», sostiene la Fiom, che rivendica rispetto, dignità e tutele per chi ha contribuito negli anni all’attività produttiva dell’azienda. Per questo l’organizzazione sindacale chiede a Keyline di assumersi precise responsabilità e di individuare soluzioni concrete per salvaguardare l’occupazione. «Non intendiamo rassegnarci all’idea che a pagare siano sempre e soltanto i lavoratori», conclude Bona, assicurando che la Fiom continuerà a seguire la vertenza e a stare al fianco dei dipendenti di Allmatic nella difesa del posto di lavoro.





