Ci sono partite che si giocano lontano dalla rete, senza un pallone da schiacciare o un tabellone a scandire il punteggio. Partite nelle quali il risultato non si misura in set conquistati, ma nella possibilità di aiutare qualcuno. È su questo terreno che, da sei anni, il Belluno Volley cammina al fianco di ADMO, l’Associazione Donatori Midollo Osseo. Anche in questa annata, il legame si è tradotto in un momento di incontro e confronto con l’intera squadra. Barbara Vanz, Stefania De Martini e Alessia Paganin hanno dialogato con i giocatori, portando la loro testimonianza e raccontando l’importanza di un gesto orientato ad aprire una prospettiva concreta a chi è in attesa di un donatore compatibile.
In questo senso, i rinoceronti hanno partecipato con interesse, ascoltando e ponendo al centro il valore del messaggio. E ciò che si può fare per renderlo efficace. Perché la sensibilizzazione è un primo passo, fondamentale, ma può diventare ancora più incisiva quando si trasforma in una scelta personale. Tanto è vero che, alle parole, sono seguiti i fatti: tutti i giocatori del Belluno Volley si sono iscritti al registro dei potenziali donatori di midollo osseo. Tutti, nessuno escluso. E la decisione collettiva testimonia la volontà di contribuire a una causa che riguarda l’intera comunità. «Fin da subito abbiamo appoggiato quella che consideriamo una missione. E siamo orgogliosi di continuare a farlo», sottolinea il presidente Sandro Da Rold. «Il logo stampato sulle divise da gioco, che portiamo su ogni campo, è finalizzato a diffondere la cultura della donazione».
Quel simbolo sulle maglie, dunque, non è soltanto un segno di vicinanza. È un messaggio che viaggia insieme alla squadra, da un palasport all’altro, da una città all’altra. E che trova il suo significato più autentico quando chi lo indossa decide di mettersi in gioco anche al di fuori del taraflex. Belluno Volley e ADMO proseguono così un percorso condiviso da sei anni. Con la consapevolezza che non tutte le vittorie fanno rumore ma, a volte, le più importanti arrivano nel silenzio di una scelta destinata a cambiare, anzi, a ridonare una vita.





