È stato rintracciato a Cortina d’Ampezzo e rimpatriato in Albania un cittadino albanese di 48 anni al quale era stato revocato il permesso di soggiorno a seguito di una condanna per maltrattamenti nei confronti dell’ex moglie.
L’uomo è stato individuato l’8 ottobre durante un controllo effettuato dagli agenti della Volante del Commissariato di Cortina. Accompagnato successivamente all’Ufficio Immigrazione della Questura di Belluno, è stato destinatario di un decreto di espulsione emesso dal Prefetto per pericolosità sociale.
Alla base del provvedimento ci sono i comportamenti violenti e aggressivi accertati dall’autorità giudiziaria nei confronti dell’ex coniuge. Secondo quanto riferito dalla Questura, i fatti si sono verificati negli anni a Verbania e sarebbero progressivamente degenerati, passando da forme di controllo ossessivo fino ad arrivare a pedinamenti e atteggiamenti persecutori.
Nonostante la condanna per maltrattamenti, il quarantottenne avrebbe continuato a manifestare condotte ritenute incompatibili con i principi di civile convivenza e con i valori dell’ordinamento italiano. Per questo il Questore di Novara aveva disposto la revoca del permesso di soggiorno. Il provvedimento di accompagnamento immediato alla frontiera è stato quindi sottoposto al vaglio del Giudice di Pace, che ne ha convalidato la legittimità, riconoscendo l’attuale pericolosità sociale dell’uomo. Nella tarda serata dello stesso giorno il cittadino albanese è stato accompagnato all’aeroporto di Verona e imbarcato su un volo diretto in Albania, scortato dagli operatori di polizia incaricati dell’esecuzione del rimpatrio.





