Incentivare lo sviluppo di attività imprenditoriali extra agricole nelle aree rurali e contribuire all’attrattività dei territori, contrastando lo spopolamento e creando nuova occupazione. È l’obiettivo dei tre bandi pubblicati in questi giorni dal GAL Alto Bellunese, che mettono a disposizione delle micro e piccole imprese non agricole quasi 1,2 milioni di euro complessivi.
Le risorse sono suddivise per aree: 550 mila euro per Alpago‑Zoldo, 455 mila per il Cadore e 176 mila per Cortina, Agordino e Comelico. L’elenco dei Comuni ammessi è indicato nei singoli bandi. I contributi, finanziati dal programma europeo LEADER, copriranno a fondo perduto il 50% dell’investimento, con una spesa ammissibile compresa tra 15 mila e 150 mila euro. Sono previsti interventi strutturali, come ampliamenti e miglioramenti dei fabbricati o l’acquisto di macchinari, oltre a investimenti immateriali quali software, licenze e brevetti. I bandi, aperti il 25 settembre, resteranno disponibili per 90 giorni.
«Si tratta di misure importanti a supporto del territorio e delle sue imprese, e per questo siamo in prima fila nel promuoverle», commenta il direttore di Appia CNA Belluno, Cristian Sacchet. «Apprezziamo in particolare l’attenzione riservata alle imprese femminili e a quelle under 40 nella formazione della graduatoria: un segnale significativo per le terre alte, dove lo spopolamento è una sfida quotidiana».
Sacchet ricorda che gli uffici territoriali di Appia CNA Belluno, presenti in tutta la provincia, sono già operativi per affiancare le imprese nella valutazione delle opportunità e nella presentazione delle domande. «Accompagnare le piccole realtà nella partecipazione a questi bandi è fondamentale: sono occasioni concrete per investire, innovare e restare competitivi nei territori più fragili».





