Dolomiti al “Rigamonti” per sfidare la corazzata Union Brescia

Dolomiti al “Rigamonti” per sfidare la corazzata Union Brescia

Sono passati 161 gironi dall’ultima volta in cui la Dolomiti Bellunesi ha varcato le soglie dello stadio “Mario RigamontI”. Allora – era il 19 aprile scorso, penultima giornata del campionato di Serie C 2025-2026 -, il gruppo di Andrea Bonatti si presentò al cospetto dell’Union Brescia con la salvezza già in tasca. Quella di domani (domenica 27 settembre, ore 14.30), invece, è un’altra storia. Perché la stagione è solo agli albori. E si sta sviluppando sul filo di un equilibrio sottilissimo. Anche se il collettivo di Eugenio Corini, attualmente secondo in graduatoria, è e rimane un’autentica corazzata. 

EMOZIONE – Mister Bonatti, bresciano doc, è focalizzato sulla più stretta attualità. E prova a tenere chiuso il cassetto dei sentimenti: «L’emozione di tornare al “Rigamonti” non manca, ma va parametrata in base a quanto c’è in gioco. Anche perché siamo reduci da una sconfitta che nessuno di noi ha ancora digerito». Ovvero, dal’1-2 maturato nel “monday night” contro il Lumezzane: «Non dovevamo subire quel gol nel finale. In più, non abbiamo avuto il giusto approccio in alcuni momenti della gara». 

CURIOSITÀ – Finora, in trasferta, i dolomitici sono sempre andati a punti: «Siamo all’interno di un percorso diverso rispetto alla passata stagione. E la partita di Brescia ha un significato rilevante, perché ci permetterà di capire il livello raggiunto contro la squadra che considero più forte dell’intero campionato, con valori molto elevati. Ma c’è la curiosità, da parte nostra, di capire quanto riusciremo a creare e il modo in cui saremo in grado di controbattere alle loro qualità». 

BARICENTRO – Il piano è ben delineato: «Servirà una partita di sacrificio e, allo stesso tempo, di coraggio. Se saremo passivi, come era accaduto a tratti nel confronto della scorsa primavera, non ne usciremo con un risultato positivo. Premesso che sarà complicato a prescindere, ci dobbiamo provare. Tenteremo di alzare il baricentro, con la forza di tenere un po’ di più il palleggio, anche in relazione alla percentuale di possesso palla dell’Union in casa: 56 per cento. Avremo l’obbligo di invertire qualche indice statistico». 

Bonatti e il resto del gruppo intendono lasciarsi alle spalle il primo passivo stagionale: «Nella settimana di preparazione, siamo ripartiti dall’orgoglio perché avremmo voluto regalare una soddisfazione al pubblico dello Zugni Tauro. C’era un’atmosfera bellissima allo stadio, lo voglio ribadire. E io sono il primo a essere dispiaciuto. Ma il dispiacere deve trasformarsi in energia positiva, così da migliorare i dettagli e, in generale, la nostra competitività in questo campionato». 

L’arbitro designato per l’incontro è Erminio Cerbasi di Arezzo, affiancato dagli assistenti Vincenzo D’Ambrosio Giordano di Collegno e Andrea Cocomero di Nichelino; Davide Ammannati di Firenze ricoprirà il ruolo di quarto ufficiale e Thomas Storgato di Castelfranco Veneto seguirà il Football Video Support. Il match verrà trasmesso in diretta su Sky (canale 254) e Now. Sono passati 161 gironi dall’ultima volta in cui la Dolomiti Bellunesi ha varcato le soglie dello stadio “Mario RigamontI”. Allora – era il 19 aprile scorso, penultima giornata del campionato di Serie C 2025-2026 -, il gruppo di Andrea Bonatti si presentò al cospetto dell’Union Brescia con la salvezza già in tasca. Quella di domani (domenica 27 settembre, ore 14.30), invece, è un’altra storia. Perché la stagione è solo agli albori. E si sta sviluppando sul filo di un equilibrio sottilissimo. Anche se il collettivo di Eugenio Corini, attualmente secondo in graduatoria, è e rimane un’autentica corazzata.

Mister Bonatti, bresciano doc, è focalizzato sulla più stretta attualità. E prova a tenere chiuso il cassetto dei sentimenti: «L’emozione di tornare al “Rigamonti” non manca, ma va parametrata in base a quanto c’è in gioco. Anche perché siamo reduci da una sconfitta che nessuno di noi ha ancora digerito». Ovvero, dal’1-2 maturato nel “monday night” contro il Lumezzane: «Non dovevamo subire quel gol nel finale. In più, non abbiamo avuto il giusto approccio in alcuni momenti della gara».

Finora, in trasferta, i dolomitici sono sempre andati a punti: «Siamo all’interno di un percorso diverso rispetto alla passata stagione. E la partita di Brescia ha un significato rilevante, perché ci permetterà di capire il livello raggiunto contro la squadra che considero più forte dell’intero campionato, con valori molto elevati. Ma c’è la curiosità, da parte nostra, di capire quanto riusciremo a creare e il modo in cui saremo in grado di controbattere alle loro qualità».

Il piano è ben delineato: «Servirà una partita di sacrificio e, allo stesso tempo, di coraggio. Se saremo passivi, come era accaduto a tratti nel confronto della scorsa primavera, non ne usciremo con un risultato positivo. Premesso che sarà complicato a prescindere, ci dobbiamo provare. Tenteremo di alzare il baricentro, con la forza di tenere un po’ di più il palleggio, anche in relazione alla percentuale di possesso palla dell’Union in casa: 56 per cento. Avremo l’obbligo di invertire qualche indice statistico».

Bonatti e il resto del gruppo intendono lasciarsi alle spalle il primo passivo stagionale: «Nella settimana di preparazione, siamo ripartiti dall’orgoglio perché avremmo voluto regalare una soddisfazione al pubblico dello Zugni Tauro. C’era un’atmosfera bellissima allo stadio, lo voglio ribadire. E io sono il primo a essere dispiaciuto. Ma il dispiacere deve trasformarsi in energia positiva, così da migliorare i dettagli e, in generale, la nostra competitività in questo campionato».

L’arbitro designato per l’incontro è Erminio Cerbasi di Arezzo, affiancato dagli assistenti Vincenzo D’Ambrosio Giordano di Collegno e Andrea Cocomero di Nichelino; Davide Ammannati di Firenze ricoprirà il ruolo di quarto ufficiale e Thomas Storgato di Castelfranco Veneto seguirà il Football Video Support. Il match verrà trasmesso in diretta su Sky (canale 254) e Now.

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