Pedavena–Croce d’Aune, Degasperi prende la scena e riscrive i record

Pedavena–Croce d’Aune, Degasperi prende la scena e riscrive i record

Una giornata intensa, segnata da colpi di scena, record abbattuti e una salita che ha mostrato ancora una volta tutta la sua selettività. La 42ª Pedavena–Croce d’Aune ha vissuto ritiri eccellenti, uscite di strada senza conseguenze, una macchina organizzativa sempre pronta a intervenire e soprattutto la firma di Diego Degasperi, protagonista assoluto di un’edizione che resterà negli archivi per i tempi riscritti e per il grande pubblico accorso lungo i 4,4 chilometri del tracciato.

La prima manche ha acceso subito la tensione. Giuseppe Caruso, uno dei nomi più attesi, è uscito largo al tornante della Moronera, toccando il rail e interrompendo la sua salita. Nessuna conseguenza fisica, ma la barriera ha richiesto un rapido ripristino prima di poter proseguire con la gara. In quei minuti si è atteso di capire se il pilota ragusano avrebbe potuto presentarsi al via della seconda manche, tra verifiche tecniche e valutazioni del team Faggioli. La prima salita ha registrato anche le uscite di Alessandro Zanoni e Markus Schuster, episodi risolti senza danni per i piloti.

A prendersi la scena è stato Diego Degasperi, che ha chiuso il primo passaggio in 1’50”86 con la Norma M20 FC, firmando un tempo che ha subito dato il tono alla giornata. La seconda manche ha poi ribaltato definitivamente la gara: la sfortuna di Pedavena ha colpito anche Franco Caruso, costretto al ritiro nel secondo passaggio. Degasperi ha così potuto completare la sua corsa verso un risultato destinato a entrare negli archivi della salita, fermando il cronometro a 1’50.80 e chiudendo con un assoluto di 3’41.66.

Il record di 1’58.74, appartenuto a Simone Faggioli e rimasto imbattuto dal 2023, era già caduto nella prima manche. E non è stato l’unico primato a saltare: nella categoria dei motori moto è stato abbattuto anche il riferimento di Damiano Schena, quel 1’58.48 ottenuto con la NovaProto NP03 motorizzata Aprilia. Da segnalare anche il tempo di Romy Dall’Antonia, che infrange finalmente il muro dei 2’06”.

Tra le immagini sportive più vive della giornata c’è la sfida sul filo dei decimi tra le Skoda dei bellunesi Veronese e Sartor, un duello che ha acceso il pubblico lungo la salita. Il più veloce dei bellunesi è stato però Fabrizio Vettorel, 19° assoluto con la Ferrari 488 Challenge Evo in 4’29.21.

La manifestazione ha confermato anche la solidità della macchina organizzativa. Il direttore di gara Fabrizio Bernetti e il suo vice Francesco Sanclemente hanno gestito con precisione ogni fase, mentre Alberto Nardari ha coordinato in modo impeccabile le operazioni di sicurezza. Gli inevitabili incidenti di gara sono stati risolti con rapidità: in meno di venti minuti il percorso è stato ripristinato e le manche sono potute ripartire in totale sicurezza.

A tracciare il bilancio è il vicepresidente di PCA Michele De Bacco, soddisfatto per due giornate di sport e sole che hanno richiamato oltre 2.000 persone. La novità delle navette ha convinto il pubblico: 1.600 spettatori hanno raggiunto la salita con il servizio dedicato. La gara è stata seguita anche da lontano, con 13 mila visualizzazioni su YouTube e la diretta di Telebelluno che ha accompagnato la mattinata sul digitale terrestre, raggiungendo anche spettatori dalla Sicilia.

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