Hydro, territorio chiamato a raccolta: assemblea pubblica in piazza Isola

Hydro, territorio chiamato a raccolta: assemblea pubblica in piazza Isola

La vertenza Hydro entra in una fase cruciale e i sindacati chiamano a raccolta lavoratori, istituzioni e cittadini. Martedì 28 luglio, alle 10, in piazza Isola a Feltre, Fim Cisl Belluno, Fiom Cgil Belluno e le Rsu dello stabilimento hanno convocato un’assemblea pubblica per fare il punto sulla trattativa e rilanciare la mobilitazione a difesa del sito produttivo.

L’iniziativa arriva a pochi giorni dall’incontro del 20 luglio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal quale, secondo le organizzazioni sindacali, sono emerse ancora forti criticità sul piano industriale e occupazionale. Al momento, spiegano, non vi sarebbero infatti garanzie sufficienti sull’esito positivo della trattativa per la cessione dello stabilimento da parte della multinazionale norvegese.

La vertenza si trascina dallo scorso novembre, quando Hydro aveva annunciato la chiusura dello storico impianto feltrino, mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro e un’importante realtà produttiva del territorio. Attualmente sono in corso le trattative con Metalba, azienda vicentina già presente nel Bellunese con uno stabilimento a Longarone. Un nuovo incontro al Mimit è fissato per il 6 agosto e sarà decisivo per valutare la possibile acquisizione.

Nel frattempo le conseguenze della crisi si stanno facendo sentire anche sull’indotto. È il caso di T.B. Metal, azienda terzista monocommittente, ai cui dipendenti è stata confermata in questi giorni la cassa integrazione per sei mesi, in vista della chiusura dell’attività e del trasferimento delle lavorazioni a Ciserano, in provincia di Bergamo. Per i sindacati si tratta di una situazione paradossale: i lavoratori si trovano a dover affrontare l’ipotesi del trasferimento o del licenziamento, nonostante la prospettiva di una cessione di Hydro abbia, almeno per ora, scongiurato la chiusura dello stabilimento feltrino.

L’assemblea del 28 luglio servirà a informare i lavoratori sugli ultimi sviluppi della trattativa e a definire le prossime iniziative. Ma sarà anche un momento aperto al territorio. Fim, Fiom e Rsu rivolgono infatti un appello alla partecipazione delle istituzioni locali e provinciali, dei consiglieri regionali, dei parlamentari bellunesi e della cittadinanza.

«Mantenere aperto lo stabilimento, salvaguardare l’occupazione e tutelare il tessuto economico del territorio devono essere una priorità condivisa», sottolineano sindacati e rappresentanze sindacali unitarie. «È arrivato il momento che ciascuno faccia la propria parte. Difendere Hydro Feltre significa difendere il lavoro, le competenze, le famiglie e il futuro industriale della nostra provincia».

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