Hydro, altra proroga di cassa: impianti fermi fino ad agosto

Hydro, altra proroga di cassa: impianti fermi fino ad agosto

La vertenza Hydro Extrusion si allunga di un altro mese. Nel corso dell’incontro odierno è arrivata la firma sulla proroga della Cassa Integrazione: quattro settimane in più, alle stesse condizioni già concordate. Tradotto: integrazione economica garantita dall’azienda e maturazione piena di tredicesima, quattordicesima, ferie e PAR. Una boccata d’ossigeno, certo, ma sempre dentro lo stesso tunnel.

La Cassa resterà attiva fino al 5 agosto, poi scatteranno le tre settimane di ferie collettive. E mentre i lavoratori provano a tenere insieme reddito e pazienza, l’azienda ha messo sul tavolo il cronoprogramma per il ripristino degli impianti: la sottostazione elettrica, devastata dall’incendio, dovrebbe tornare operativa entro fine agosto. Solo allora potrà partire una graduale ripresa della produzione. Graduale, appunto: niente accelerazioni, nessuna promessa oltre la cautela.

Ma il vero nodo non è il calendario dei lavori. È il futuro dello stabilimento. Per questo resta decisivo l’appuntamento del 20 luglio al Ministero delle Imprese e del Made in Italy: lì si farà il punto sulla trattativa per la cessione del sito a un nuovo operatore industriale. È il tavolo che può cambiare la storia, oppure confermare le preoccupazioni che circolano da mesi.

La Fiom Cgil di Belluno, intanto, non abbassa la guardia. Vigilanza massima, dicono, perché la continuità industriale e la salvaguardia dei posti di lavoro non si difendono con le dichiarazioni, ma con scelte chiare. E finché quelle scelte non arrivano, la vertenza Hydro resta aperta. E tesa.

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