Un salto di qualità per la cardiologia di Feltre, che da oggi può contare su una tecnologia capace di “leggere” e guidare le aritmie con estrema precisione. All’ospedale feltrino è stato presentato questa mattina il nuovo poligrafo EP-TRACER 2, sistema avanzato destinato alla sala di elettrofisiologia del blocco operatorio. Uno strumento considerato fondamentale per individuare e trattare i disturbi del ritmo cardiaco.
Grazie alla nuova apparecchiatura, i medici potranno analizzare in modo dettagliato i segnali elettrici del cuore sia durante il ritmo naturale sia nel corso di stimolazioni programmate, aumentando l’efficacia della diagnosi e delle terapie. «Con questa tecnologia all’avanguardia confermiamo l’attenzione verso la sanità del territorio, anche attraverso i Fondi comuni di confine», ha sottolineato l’assessore regionale Dario Bond, presente alla presentazione, ringraziando il commissario dell’Ulss Dolomiti Giuseppe Dal Ben.
Dal punto di vista tecnico, si tratta di una strumentazione di fascia alta. Il primario della Cardiologia Mauro Fantinel evidenzia le prestazioni: «Il sistema dispone di uno stimolatore integrato ed è adatto sia per studi clinici sia sperimentali. Può contare su 102 canali complessivi, tra segnali intracavitari, ECG di superficie e ulteriori misurazioni, come la pressione invasiva». L’investimento è di poco superiore ai 103 mila euro, ma con un ritorno diretto sulla qualità delle cure offerte.
Soddisfatto anche il commissario Dal Ben: «Uno strumento che rafforza la specializzazione di Feltre nella cura delle aritmie, in complementarità con Belluno per l’emodinamica. L’obiettivo è garantire poli di eccellenza vicino casa».





