Disagio giovanile, confronto in Prefettura

Disagio giovanile, confronto in Prefettura

Sassi sui binari, minacce al preside in chat, coltelli e droga a scuola. Poi il pestaggio del 46enne egiziano da parte di sei giovani bellunesi. E, pochi giorni fa, i due studenti del Liceo Galilei che hanno imbrattato la palestra con vernice spray, riprendendosi con una GoPro e lasciando fogli di protesta prima di autodenunciarsi. È dentro questo quadro che la Prefettura di Belluno ha convocato un tavolo urgente sul disagio giovanile.

Il confronto si è svolto alla presenza delle Forze dell’Ordine, del sindaco del capoluogo con gli assessori alla Sicurezza e alle Politiche giovanili, dei vertici dell’Ulss 1 Dolomiti, del referente delle Scuole in Rete e di un rappresentante della Provincia. Un incontro nato per analizzare un fenomeno che, pur non configurando un’emergenza strutturale, mostra segnali sempre più evidenti di intreccio tra disagio, marginalità e comportamenti devianti.

Durante la riunione è stato sottolineato come, accanto agli episodi più eclatanti, esista un disagio sommerso: dinamiche relazionali critiche, isolamento, abuso di alcol e sostanze, conflitti che restano confinati dentro le scuole e che, se non intercettati, rischiano di evolvere in forme più strutturate di illegalità.

Dal confronto è emerso che i canali di comunicazione tra scuole, forze di polizia e servizi territoriali sono già attivi e stabili, con procedure condivise per individuare le situazioni a rischio e intervenire in modo coordinato. È stato ricordato anche il lavoro formativo portato avanti dai vari enti, tra cui il progetto del Comune di Belluno con le forze dell’ordine per promuovere la cultura della legalità attraverso incontri e dialoghi con gli studenti.

La discussione ha evidenziato la necessità di rafforzare la prevenzione precoce e di coordinare meglio le iniziative esistenti, coinvolgendo non solo i ragazzi ma anche adulti, famiglie e figure educative. L’obiettivo condiviso è affrontare il fenomeno non solo con strumenti repressivi, ma attraverso un’azione integrata che unisca controllo, ascolto e accompagnamento educativo.

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto