Dalle aule del convegno alle aule delle scuole. È in corso in questi giorni la distribuzione degli atti di “Cambiamenti climatici. Scenari, sfide, soluzioni”, la giornata di studio promossa dal Comune di Belluno insieme alla Regione del Veneto nell’autunno 2025. Il volume, finanziato dalla Regione, sta raggiungendo le classi quarte e quinte degli istituti superiori cittadini, gli ordini professionali e numerosi enti che si occupano di gestione e tutela del territorio. Alcune copie saranno disponibili anche in Biblioteca civica e in altre biblioteche della provincia.
Per l’amministrazione si tratta di un passaggio strategico: trasformare un convegno in uno strumento stabile di conoscenza. «Parliamo di cambiamenti climatici quando arriva l’emergenza: una frana, un’alluvione, una tempesta» osserva il sindaco Oscar De Pellegrin. «La vera sfida è capire cosa sta cambiando e prepararsi per tempo. Portare questi contenuti nelle scuole e metterli a disposizione dei professionisti significa offrire strumenti per leggere il presente e affrontare il futuro con maggiore consapevolezza. Per un territorio montano come il nostro, conoscere i fenomeni in atto è un investimento sulla sicurezza e sulla qualità della vita delle prossime generazioni».
Il volume raccoglie integralmente le relazioni presentate durante la giornata di studio. Si apre con il contributo dell’ingegner Marino Mazzon su crisi climatica e transizione, seguito dagli interventi del dottor Giorgio Giacchetti sulla resilienza dei territori, dell’ingegner Giuseppe Maschio sul rischio NaTech e dell’ingegner Luigi D’Alpaos sui problemi della difesa idraulica in area montana. Completano la raccolta l’analisi del dottor Fabio Ciciliano sulla prevenzione del rischio idraulico e idrogeologico e il contributo dell’ingegner Gianpaolo Bottacin dedicato al piano regionale di adattamento ai cambiamenti climatici. Chiude il volume una galleria fotografica che documenta eventi calamitosi e interventi realizzati sul territorio.
«L’idea del convegno nasce dalla consapevolezza che i cambiamenti climatici stanno modificando in modo evidente il nostro territorio e il modo in cui siamo chiamati a gestirlo» spiega l’assessora all’Ambiente e Protezione civile Lorenza De Kunovich. «Conoscere fenomeni, rischi e possibili azioni di prevenzione è il punto di partenza per costruire comunità più preparate e territori più resilienti. Le relazioni raccolte rappresentano un patrimonio di competenze che meritava di essere diffuso, non solo tra gli addetti ai lavori ma anche tra studenti e cittadini. Il Bellunese è un territorio straordinario, ricco di bellezze ma anche di fragilità: preservarlo significa continuare a investire nella prevenzione e nella capacità di adattarsi ai cambiamenti in corso».
L’Amministrazione ringrazia la Regione del Veneto, promotrice dell’iniziativa e sostenitrice della stampa del volume, gli Ordini professionali degli Ingegneri, dei Geologi e degli Architetti, il Dipartimento nazionale della Protezione civile e l’Università di Padova per il contributo scientifico dei relatori.





