VAS semplificata in Veneto: stop alle duplicazioni, iter più veloce

VAS semplificata in Veneto: stop alle duplicazioni, iter più veloce

Stop alle duplicazioni della VAS e tempi più rapidi per realizzare interventi urbanistici. È questa la novità principale introdotta dalla Regione Veneto con l’approvazione definitiva della semplificazione della Valutazione Ambientale Strategica. La modifica, che aggiorna il regolamento regionale, cambia in modo concreto il funzionamento delle procedure: la VAS continuerà a essere applicata ai piani generali, ma non sarà più richiesta per i piani attuativi che ne rappresentano l’esecuzione, salvo i casi di variante. Un passaggio che elimina un livello di verifica ritenuto ridondante e consente di accorciare sensibilmente i tempi. «Una semplificazione concreta che accelera i tempi, riduce i costi e mantiene intatti i controlli ambientali – spiega l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini – fino ad oggi la procedura veniva ripetuta più volte sullo stesso intervento, generando duplicazioni inutili e costose».

Secondo le stime regionali, una procedura di VAS poteva richiedere oltre 150 giorni di istruttoria e comportare spese di diverse migliaia di euro, anche in presenza di piani già approvati a monte. Con la riforma, questi passaggi vengono eliminati, permettendo di procedere più rapidamente dalla progettazione al permesso di costruire. Il principio alla base resta quello di mantenere le garanzie ambientali, concentrando le verifiche nei momenti ritenuti più efficaci. «Il controllo resta pienamente garantito – sottolinea Venturini – perché si colloca a monte, sui piani generali, e a valle, con i titoli edilizi. Eliminare la duplicazione significa evitare rallentamenti senza ridurre le tutele». Un intervento che la Regione considera in linea con la normativa nazionale e con l’obiettivo di semplificare l’azione amministrativa, rendendo più snella la gestione degli interventi sul territorio.

A sottolineare l’importanza della misura per il Bellunese è anche l’assessore regionale alla montagna Dario Bond. «Per la nostra provincia il beneficio è ancora maggiore – evidenzia – perché gran parte del territorio ricade in aree sottoposte a vincoli ambientali e le procedure risultano particolarmente complesse». Bond richiama proprio il tema delle duplicazioni: «Accadeva che interventi già valutati sotto il profilo ambientale dovessero affrontare ulteriori passaggi nella fase attuativa, con tempi che potevano superare i cinque mesi. Questa riforma elimina quelle sovrapposizioni, mantenendo comunque tutte le verifiche previste».

Il risultato atteso è un alleggerimento significativo del carico burocratico per cittadini, imprese e amministrazioni locali, senza compromettere il sistema di tutela ambientale. Un equilibrio che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe tradursi in interventi più rapidi e in una maggiore efficienza complessiva.

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