Amministrazione, fisco e nuove regole del Terzo Settore. È da qui che passa oggi il futuro delle Pro Loco bellunesi. Temi centrali al centro dell’assemblea provinciale dell’Unpli Belluno, che si è svolta domenica 12 aprile a Laggio di Vigo di Cadore, nella sala polifunzionale “G. Fioretto”, con la partecipazione di numerose associazioni del territorio. Un incontro che ha riunito buona parte delle 59 Pro Loco della provincia e che ha rappresentato un momento di confronto concreto sulle sfide che attendono il mondo dell’associazionismo, a partire dalla gestione amministrativa e fiscale. Ampio spazio è stato dedicato alla piattaforma digitale MyUnpli, strumento pensato per semplificare la contabilità delle Pro Loco: dalla gestione dei dati alla redazione del bilancio, fino al deposito nel Runts, il Registro unico nazionale del Terzo Settore.
Un approfondimento particolarmente significativo alla luce della riforma del Terzo Settore, entrata in vigore nel 2026, che ha modificato il regime fiscale delle associazioni di promozione sociale, introducendo un sistema forfettario per quelle con ricavi inferiori agli 85 mila euro. «Un cambiamento importante – evidenzia il presidente di Unpli Belluno, Davide Praloran – che richiede maggiore attenzione e competenze nella gestione, ma rispetto al quale nessuna associazione verrà lasciata sola».
Proprio in questa direzione si muovono le iniziative di supporto illustrate durante l’assemblea. Dopo i primi incontri formativi di marzo, è stato annunciato un nuovo appuntamento regionale il 15 aprile, dedicato alla presentazione dei referenti provinciali per la consulenza fiscale, all’interno di un percorso che vede il Veneto fare da apripista a livello nazionale. Formalizzata anche una convenzione con la dottoressa Barbara Dal Molin, a disposizione delle Pro Loco per il supporto specialistico. Ulteriori momenti di formazione sono previsti nel mese di maggio, sia sull’utilizzo di MyUnpli sia sul tema della coprogettazione con i Comuni, destinata progressivamente a sostituire le convenzioni tradizionali.
Non solo burocrazia. L’assemblea è stata anche l’occasione per fare il punto sui progetti di promozione turistica. Presentato un aggiornamento sul bando della Fondazione Dmo, che prevede la realizzazione di materiali informativi in tre lingue e l’installazione di pannelli digitali interattivi in punti strategici della provincia, tra cui l’area bike di Busche, in collegamento con il sistema regionale di gestione delle destinazioni (Dms). Ripercorsi inoltre i principali progetti realizzati nel 2025, dal docufilm “Pedalando tra i paesaggi” — dedicato all’anello ciclabile della Valbelluna e sviluppato in sette puntate in collaborazione con Telebelluno — al consolidamento dell’evento “Made in Dolomiti”, alla pubblicazione del Notiziario delle Pro Loco Bellunesi e all’aggiornamento del sito web provinciale. Proprio Made in Dolomiti tornerà anche nel 2026 con la settima edizione, in programma a settembre in Piazza dei Martiri, a Belluno. Tra le iniziative imminenti annunciata anche la seconda edizione della Giornata regionale del turismo fluviale, in calendario il 18 e 19 aprile, che coinvolgerà il territorio bellunese con attività legate al fiume Piave.
All’assemblea hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Provincia Marco Staunovo Polacco, il presidente di Unpli Veneto Rino Furlan e rappresentanti del territorio cadorino, a conferma del rapporto tra Pro Loco ed enti locali. L’organizzazione è stata curata dalla Pro Loco e dal Consorzio locali, che hanno proposto anche una visita guidata alle chiese di Sant’Orsola e Santa Margherita. Spazio infine ai riconoscimenti per i presidenti di Pro Loco che hanno concluso il mandato con oltre quattro anni di attività. Quest’anno l’onorificenza è andata a Vigilio Costa, già presidente della Pro Loco di Canale d’Agordo per 18 anni. Tra le iniziative portate avanti sotto la sua guida, la raccolta benefica dei tappi a sostegno della Via di Natale per il centro tumori di Aviano, oltre a mostre e incontri culturali. Dopo aver lasciato la presidenza, Costa ha scelto di non restare nel direttivo, favorendo il ricambio generazionale.





