Sarroch si conferma la bestia nera del Belluno Volley. Dopo aver espugnato al tie-break la VHV Arena, a ridosso delle festività natalizie, la formazione sarda si impone pure al ritorno. E in maniera più netta: con un secco 3-0. È il quinto passivo nel campionato di Serie A3 Credem Banca per i biancoblù, che in quest’annata non riescono a spremere alcun punto dalle trasferte in Sardegna. Sì, perché anche a Cagliari, di fronte al Cus, era maturata una sconfitta. La graduatoria, in realtà, risente in maniera relativa dello scivolone, se è vero che il secondo posto era in cassaforte già da domenica scorsa. Tuttavia, resta il rammarico per aver interrotto una striscia di successi esterni che, tra campionato e Coppa Italia, durava da quasi tre mesi: ovvero, dal 30 novembre scorso, quando il semaforo rosso scattò proprio a Cagliari.
SERVIZIO INDIGESTO – In avvio, coach Mastrangelo ripropone Loglisci nello “starting six”, mentre Corrado si accomoda in panchina e la batteria di schiacciatori è completata da Berger. Tuttavia, i padroni di casa “aggrediscono” – nell’accezione più positiva del termine – subito il match, facendo leva sul servizio di Stabrawa: dai nove metri, infatti, l’opposto polacco crea diversi grattacapi alla ricezione bellunese e, soprattutto, ispira il 6-2 di partenza. E il margine di 4 lunghezze non verrà più ricucito dai rinoceronti. I quali provano a reagire con Giannotti – di rilievo il suo contributo in attacco – ma si avvicinano al massimo a -3. Al servizio, la Sarlux continua ad avere una particolare efficacia e l’ex di turno, Alberto Saibene, chiude i conti con il contrattacco della staffa.
STESSO COPIONE – Cambia il campo, non la sostanza del faccia a faccia. Perché anche il secondo atto è marchiato a fuoco dai sardi: Capelli lancia la prima fuga (9-6), mentre Leccis a muro e Stabrawa in battuta respingono il tentativo di rimonta di capitan Marsili e compagni (15-11). Coach Mastrangelo chiama in causa Corrado e si gioca la prima sostituzione del match, ma lo scenario non muta: la Sarlux ha la meglio e i biancoblù non riusciranno ad andare oltre quota 17.
PARZIALONE – Il Belluno Volley prova a rialzare la testa. E ritrova il suo fondamentale chiave: il muro, ben interpretato da Mozzato, Basso e Giannotti. In questo modo, si concretizza il primo vantaggio esterno di una certa consistenza (13-10 dolomitico). Ma è un fuoco di paglia, perché i padroni di casa impattano a quota 13 grazie a Capelli e, sul 15-15, stampano un parzialone di 8-2, ispirato dalla battuta al veleno del neo entrato Matani, autore di un paio di ace. Insomma, non è serata. E Sarroch vince con pieno merito.
L’ANALISI – «Abbiamo subìto troppo e giocato una brutta partita – afferma coach Vincenzo Mastrangelo -. Una simile prova ci porterà a riflettere: dobbiamo essere bravi a capire perché è successo e dove migliorare. Sapevamo che sarebbe stata una sfida complicata, ma non possiamo permetterci una qualità di pallavolo di questo tipo. Anche nel terzo set, che si è sviluppato sul punto a punto, alla lunga ci siamo spenti. Serve più attenzione».
SARLUX SARROCH-BELLUNO VOLLEY 3-0
PARZIALI: 25-19, 25-17, 25-19.
SARLUX SARROCH: Capelli 16, Leccis 1, Partenio 2, Stabrawa 14, Saibene 12, Agrusti 9; Giaffreda (L), Mocci (L), Matani 2, Curridori. N.e. Kubaszek, Romoli, Pisu, Iannaccone. Allenatore: F. Denora Caporusso.
BELLUNO VOLLEY: Marsili 1, Giannotti 10, Berger 7, Loglisci 11, Mozzato 3, Basso 6; Hoffer (L), Corrado 4, Cengia. N.e. Marini da Costa, Pozzebon, Michielon, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.
ARBITRI: Alessandro D’Argenio di Avellino e Lorenzo De Luca di Formia.
NOTE. Durata set: 28’, 25’, 30’; totale: 1h23’. Sarroch: battute sbagliate 11, vincenti 6, muri 8. Belluno: b.s. 10, v. 2, m. 7.





