La sanità di prossimità fa un passo avanti concreto nelle Terre Alte. Ieri (16 gennaio) davanti alla comunità e alle istituzioni locali, l’Ulss 1 Dolomiti ha presentato ufficialmente FisioVan, la clinica mobile che da questa settimana porterà le cure riabilitative direttamente nel cuore della Valle del Comelico. Il mezzo, nuovo di zecca e attrezzato come un vero ambulatorio, è stato svelato in piazza a Santo Stefano, segnando l’avvio di una sperimentazione pensata per raggiungere chi vive nelle zone più periferiche e incontra maggiori difficoltà negli spostamenti verso gli ospedali.
Il progetto non è un episodio isolato, ma si inserisce nella strategia dell’Ulss 1 per potenziare l’assistenza territoriale, in linea con il DM 77/2022 e la Missione 6 del PNRR. L’obiettivo è garantire equità di accesso alle cure, riducendo tempi, chilometri e disagi per pazienti e caregiver. «Con il FisioVan ribaltiamo il paradigma tradizionale: non è più il paziente fragile a doversi spostare verso l’ospedale, ma è la sanità pubblica che va incontro al cittadino», ha sottolineato il direttore generale Giuseppe Dal Ben. «Portare tecnologie avanzate e professionisti sotto casa significa curare meglio e contrastare lo spopolamento. Il Comelico è la sede della sperimentazione di un servizio che la Regione Veneto potrà poi replicare in altre zone montane». Il servizio, affidato tramite gara a Fisiolab, è pubblico e accessibile con ticket, se dovuto. La sperimentazione durerà sei mesi, al termine dei quali l’Ulss valuterà l’estensione ad altre aree.
Il FisioVan è una clinica mobile completamente attrezzata, capace di offrire rieducazione motoria individuale, terapie fisiche e strumentali e percorsi di recupero funzionale in un ambiente che garantisce privacy e comfort. Opererà secondo un calendario fisso per servire l’intera vallata: a Santo Stefano di Cadore sarà presente nei pressi della palestra il lunedì, mercoledì e venerdì, mentre a Padola stazionerà in piazza, vicino al campanile, il martedì e il giovedì. La capacità è di circa sei pazienti al giorno, con priorità alle patologie ortopediche, neurologiche e croniche che richiedono cicli riabilitativi frequenti. L’iter di accesso è semplice: dopo una valutazione fisiatrica richiesta dal medico di famiglia o dal reparto ospedaliero, se il paziente risiede nel Comelico e presenta i requisiti clinici, il fisiatra elabora un piano di recupero che viene poi programmato sul FisioVan. Al termine del ciclo è prevista una nuova valutazione.
L’arrivo del servizio è stato accolto con entusiasmo dalle istituzioni locali. «Vedere questo mezzo operativo nella nostra piazza è una vittoria per tutta la comunità», ha commentato il sindaco di Santo Stefano, Alfredo Comis. «Questo servizio migliora concretamente la qualità della vita in Comelico. Per restare in montagna servono servizi: grazie al direttore Dal Ben per l’attenzione al territorio». Sulla stessa linea il presidente dell’Unione Montana Comelico, Manuel Casanova, che ha ricordato il percorso “Comelico in salute” e ringraziato gli amministratori delegati alla sanità, Amedeo Buzzo e Marta Bramezza, per il lavoro svolto. Proprio Buzzo e Bramezza hanno sottolineato l’importanza della rete territoriale e il ruolo del gruppo “Comelico in salute”, che continuerà a promuovere incontri dedicati alla salute pubblica. Un plauso è stato rivolto anche alla Medicina di Gruppo di Santo Stefano, rappresentata dal dottor Bettini.
Il mezzo, fresco di uscita dalla concessionaria, è stato benedetto da don Paolino. A bordo ci sarà una fisioterapista dedicata, trasferitasi appositamente da Rimini a Santo Stefano, pronta ad accogliere i primi pazienti già nei prossimi giorni.





