Un podio che parla bellunese. Lucia Dalmasso conquista il bronzo nel gigante parallelo di snowboard a Livigno al termine di una finalina tutta di casa, vinta contro Elisa Caffont. Un derby in piena regola che vale una medaglia olimpica e che riporta l’Italia sul podio della specialità a ventiquattro anni dal bronzo di Lidia Trettel a Salt Lake City 2002.
La giornata della bellunese è stata solida fin dalle qualificazioni, chiuse al quarto posto. Agli ottavi Dalmasso ha superato per sei centesimi l’azzurra Jasmin Coratti, poi ai quarti ha eliminato la polacca Aleksandra Krol-Walas. In semifinale si è arresa all’austriaca Sabine Payer, ma nella small final ha ritrovato lucidità e aggressività, imponendosi su Caffont e portando a casa la soddisfazione più grande della sua carriera. L’oro è andato alla ceca Zuzana Maderova, vincente proprio su Payer nell’ultimo atto. Per Dalmasso è un traguardo dal sapore speciale anche sul piano personale: da giovane sciatrice, aveva cambiato disciplina dopo un grave infortunio alle ginocchia. Oggi, sulle nevi di Livigno, la sua scelta trova la consacrazione olimpica.
Padrin: “Giornata memorabile per lo sport e per le Dolomiti bellunesi”
Grande entusiasmo anche dal territorio. Il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, parla di “una giornata straordinaria di sport, emozioni e orgoglio per il Bellunese e per tutte le nostre Dolomiti”, protagoniste del primo weekend delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. «Voglio esprimere le mie più sincere congratulazioni a Lucia Dalmasso – afferma Padrin – che nel gigante parallelo femminile ha conquistato il terzo posto superando nella finale per il bronzo l’altra atleta bellunese Elisa Caffont. Un derby che racconta meglio di qualsiasi parola la qualità e il livello raggiunto dal nostro movimento sportivo».
Il presidente ricorda anche l’argento di Lisa Vittozzi nella staffetta mista di biathlon ad Anterselva e rivolge un pensiero a tutti gli atleti bellunesi impegnati nelle competizioni olimpiche: «A loro va il ringraziamento della Provincia per l’impegno e per l’orgoglio con cui rappresentano il nostro territorio». Padrin esprime infine vicinanza a Lindsey Vonn, vittima di un grave incidente nella discesa libera: «A Lindsey va il nostro pensiero e l’augurio di una pronta e completa guarigione. Cortina è e rimarrà sempre casa sua».
«Quella di oggi – conclude – è una giornata che resterà nella memoria collettiva: le nostre montagne, gli atleti e il pubblico hanno dato il meglio, confermando che Milano Cortina 2026 è una straordinaria festa dello sport e dei territori che la ospitano».





