Stati Generali della Provincia: Bortoluzzi scrive a Bond

 Stati Generali della Provincia: Bortoluzzi scrive a Bond

Il giorno dopo l’avvio degli Stati generali della Provincia di Belluno, il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi prende carta e penna e invia una lunga lettera all’assessore regionale alla Montagna, Dario Bond. Un documento fitto di richieste operative e politiche, pensato per rafforzare il percorso avviato ieri e per ribadire la necessità di una “specificità bellunese” finalmente riconosciuta e attuata.

Bortoluzzi apre con le congratulazioni per la recente nomina di Bond, sottolineando come la sua conoscenza del territorio rappresenti «una garanzia per i cittadini». Poi entra nel merito: serve un incontro urgente per definire un’agenda di lavoro condivisa, affinché la Legge regionale 25/2014 e lo Statuto del Veneto non restino «dichiarazioni d’intento», ma trovino piena applicazione.

I temi sul tavolo

1. Grandi derivazioni idroelettriche e scadenza 2029

Bortoluzzi chiede che la Provincia abbia un ruolo attivo e vincolante nelle scelte sulla gestione degli impianti idroelettrici, in vista del passaggio di proprietà alla Regione. «È necessario mantenere integralmente i benefici economici diretti» per compensare lo sfruttamento delle acque e contrastare lo spopolamento.

2. Canoni idrici e contenziosi con i concessionari

Il consigliere sollecita una strategia comune nei confronti di Enel, alla luce dei ricorsi pendenti che bloccano il versamento delle somme spettanti alla Provincia. «Serve un intervento politico per superare l’impasse», scrive.

3. Difesa del suolo e carenza di personale

L’ufficio provinciale dispone di sole due figure tecniche. Una situazione «insostenibile» per un territorio fragile e soggetto a rischi idrogeologici. Bortoluzzi chiede l’autorizzazione ad assumere personale specializzato a tempo indeterminato, utilizzando i canoni idrici già incassati, e la garanzia regionale sulla stabilità dei lavoratori in caso di futuri riassetti.

4. Trasporto pubblico locale e Agenzie di bacino

Belluno rivendica autonomia e rifiuta accorpamenti con realtà di pianura. Priorità: servizi a chiamata, integrazione ferro‑gomma, bigliettazione unica e un sistema che risponda alle esigenze della montagna.

5. Protezione civile: il Polo logistico

Per Bortoluzzi è urgente accelerare la realizzazione del nuovo Polo logistico provinciale, «indispensabile» per gestire emergenze in un territorio fragile. Servono finanziamenti certi e tempi rapidi.

6. Reti elettriche e razionalizzazione

Il consigliere chiede un intervento regionale per sbloccare il protocollo con Terna e puntare all’interramento o alla delocalizzazione delle linee ad alta tensione nella Media Valle del Piave, per tutelare salute e paesaggio.

7. Viabilità e trasporto olimpico

Le Olimpiadi devono essere «un’opportunità per tutta la provincia», non solo per Cortina. Bortoluzzi chiede investimenti e mobilità che valorizzino l’intero territorio come un unico “sistema montagna”.

8. Sicurezza del volo e progetto “Falco”

Il consigliere propone di riattivare il progetto per la segnalazione degli ostacoli al volo (teleferiche, linee elettriche), già avviato nel 2020. Dopo la tragedia di “Falco”, scrive, «la messa in sicurezza dei nostri cieli è un dovere morale e tecnico». Serve un protocollo operativo tra Regione, Prefettura e Provincia.

«Un compito oneroso ma fondamentale»

La lettera si chiude con un invito a fissare un incontro a breve, «per il futuro delle nostre terre alte». Un messaggio politico chiaro: Belluno vuole essere protagonista del proprio destino, e gli Stati generali appena avviati rappresentano – nelle intenzioni di Bortoluzzi – il momento giusto per far sentire la propria voce.

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