Un viaggio tra immaginazione e memoria, tra il linguaggio del cinema e l’eredità di Dino Buzzati. Lunedì 15 dicembre Belluno accoglie Orfeo, il film visionario di Virgilio Villoresi che ha incantato Venezia 2025 reinterpretando il Poema a fumetti.
La città si prepara a un doppio appuntamento: alle 17.30 la Biblioteca civica ospita il regista per un dialogo aperto con il pubblico, moderato dalla giornalista Luisa Venturin. Poi, alle 19.15, il Cinema Italia diventa palcoscenico per la proiezione di Orfeo, con Villoresi presente in sala. Un evento che unisce luoghi simbolo della cultura bellunese e che, nelle parole del sindaco Oscar De Pellegrin, «rinnova un legame culturale che ci appartiene e che vogliamo custodire». L’assessore Raffaele Addamiano lo definisce «un sogno che si realizza nel segno della cultura».
Il film racconta la storia di un pianista solitario che, attraverso una porta misteriosa, entra in un aldilà popolato da creature sospese tra sogno e simbolismo. Villoresi ha scelto la pellicola 16mm e tecniche artigianali per dare forma a un immaginario tangibile, «un cinema come luogo dei sogni». Un’occasione unica per riscoprire Buzzati con occhi contemporanei e lasciarsi trasportare in un universo poetico che continua a parlare al presente.





