Autovelox, archiviate le multe: “Il silenzio del prefetto vale più di mille verbali”

Autovelox, archiviate le multe: “Il silenzio del prefetto vale più di mille verbali”

Tutte le multe autovelox emesse nel 2024 nei Comuni di Belluno, Colle Santa Lucia, Cencenighe Agordino, Livinallongo del Col di Lana e San Tomaso Agordino sono state archiviate dalla Prefettura. Nessuna motivazione formale, nessuna pronuncia nel merito. Solo il tempo che passa e fa scattare il “silenzio-assenso”. A rivelarlo è l’associazione Altvelox, che tutela centinaia di automobilisti nei procedimenti ex art. 203 del Codice della Strada. Secondo quanto riferito, la Prefettura avrebbe lasciato decorrere i 210 giorni previsti dalla legge senza rispondere ai ricorsi. Risultato: le sanzioni decadono automaticamente.

Per Altvelox, si tratta di una “resa istituzionale”. «Il prefetto ha scelto di non assumersi la responsabilità di un annullamento motivato, preferendo nascondersi dietro il silenzio amministrativo – accusa Gianantonio Sottile Cervini, presidente dell’associazione – È una condotta che mina la fiducia dei cittadini e svuota di significato il principio di legalità.»

Le multe archiviate erano già oggetto di contestazioni: Altvelox denuncia presunte irregolarità nei verbali e la mancanza di omologazione dei dispositivi autovelox installati dalle Polizie Locali. Già nei mesi scorsi, l’associazione aveva presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il decreto prefettizio che autorizzava l’uso degli strumenti. Secondo Altvelox, quel decreto sarebbe “manifestamente illegittimo”, privo di istruttoria, dati sull’incidentalità e verifiche di conformità.

Ora l’associazione annuncia nuove azioni: una segnalazione al Ministero dell’Interno e alla Corte dei Conti per accertare eventuali responsabilità amministrative e contabili, e una richiesta all’Ispettorato per la Funzione Pubblica di avviare verifiche sull’operato della Prefettura di Belluno.

L’archiviazione in blocco delle sanzioni apre uno scenario inedito, che potrebbe avere ripercussioni anche fuori provincia. «Quando la pubblica amministrazione tace, non è neutrale – conclude Sottile – È complice di un sistema che preferisce cancellare le prove piuttosto che affrontare la verità dei fatti. A Belluno, il silenzio del Prefetto vale più di mille verbali: è la conferma che quelle multe non dovevano mai essere emesse.»

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