Il volontariato? Per i giovani è soprattutto crescita personale e competenze utili. Lo conferma la ricerca del CSV Belluno Treviso, che ha coinvolto 4.128 studenti delle scuole superiori delle due province. Sette ragazzi su dieci hanno già fatto esperienza di volontariato e il giudizio è ottimo: il 95% assegna un voto sopra la sufficienza, il 65% tra 8 e 10. Il 75% lo considera formativo, capace di sviluppare abilità come comunicazione, cooperazione, responsabilità ed empatia.
Non mancano però le ombre: il 13% associa il volontariato allo “sfruttamento” e il 10% lo vede come una perdita di tempo. Tra chi non si è mai impegnato, pesa la mancanza di tempo (45%) e, per un quarto degli intervistati, il disinteresse. Gli ambiti più attrattivi? Bambini, comunità, ambiente e sport. La scuola si conferma snodo strategico: il 72% degli studenti chiede più occasioni per conoscere associazioni e progetti.
Giancarlo Cavallin, presidente del CSV Belluno Treviso, commenta: «Questa ricerca conferma quanto i giovani siano sensibili e pronti a mettersi in gioco quando trovano contesti accoglienti. I dati ci spingono a rafforzare il ponte tra scuola, famiglie e associazioni, per offrire percorsi capaci di valorizzare talenti e passioni. Non possiamo ignorare chi vede il volontariato come sfruttamento: le nostre proposte, dalle attività nelle scuole al volontariato estivo, puntano proprio a migliorare la percezione dell’importanza di donare senza ritorni».
Il report sarà presentato giovedì 11 dicembre alle 18 in diretta streaming su Facebook e YouTube, nell’ambito della Giornata internazionale del volontariato.





