La mantellina scura lo ha riparato dal freddo per l’intera tappa. Ma, a pochi metri dal traguardo, ha voluto sfilarsela. E mostrare a tutti il simbolo del primato: la maglia rosa. A tutti, ma in particolare a “lei”: a Cortina. A quella che è considerata la regina delle Dolomiti. E che, in una giornata da tregenda, ha trovato il suo re.
Un re che viene da lontano, come nelle favole. Da molto lontano. Precisamente, dalla Colombia: ha numerosi “sudditi” al suo seguito, che lo accompagnano con gioia e un gran numero di bandiere. Si chiama Egan Bernal. Ed è il dominatore della frazione numero 16 legata al Giro d’Italia: quella che, da Sacile, ha portato il gruppo in provincia di Belluno, fino a raggiungere Cortina.
Poteva essere un’occasione straordinaria, in termini di promozione del territorio. Perché la diretta Rai è decollata fin dalla tarda mattinata. A non decollare, invece, sono stati elicotteri e aereo ponte: ergo, niente immagini per ampi tratti (da metà salita del Giau in poi). Un lunghissimo “buco nero” che ha impedito ai telespettatori di godersi le meraviglie delle Dolomiti.
Anche se l’emozione del ciclismo resta.
Come quel re vestito di rosa. E venuto da lontano.
Foto tratta dal profilo Facebook “Giro d’Italia”





