L’ennesimo episodio di disservizio legato alla viabilità — questa volta con la segnaletica — riaccende i riflettori su un problema strutturale che penalizza da mesi il Cadore e le vallate limitrofe. Confcommercio Imprese per l’Italia Belluno – Dolomiti torna a denunciare con forza la gestione poco coordinata del traffico e delle emergenze viarie da parte delle istituzioni competenti.
«Non possiamo chiedere alle imprese di tenere vivo il territorio se mancano le condizioni minime per farlo» — afferma Fabio Tabacchi, Delegato Confcommercio per Valle di Cadore. Secondo Confcommercio, la mancanza di una regia chiara nei flussi di traffico, soprattutto nei momenti critici, mette in ginocchio il tessuto commerciale e turistico. Il nodo principale resta l’interdizione dei mezzi pesanti sulla SS51 di Alemagna nei periodi di maggior congestione: una misura urgente, già richiesta in più sedi istituzionali. «Abbiamo bisogno di azioni straordinarie e coordinate: sospendere il traffico pesante è una necessità, non una proposta» — ribadisce Paolo Doglioni, presidente provinciale di Confcommercio Belluno – Dolomiti.
Confcommercio lancia un appello affinché le categorie del commercio, del turismo e dei servizi — fondamentali per l’economia locale — non vengano lasciate sole. Servono risposte concrete, tempestività e ascolto da parte delle istituzioni per tutelare il diritto alla mobilità e preservare l’attrattività del territorio.





