È diventata, nel giro di poche settimane, una delle strade più discusse di Belluno. Dopo la presentazione del progetto di riqualificazione (finanziato con 3 milioni di euro dal benefattore Umberto Fiabane) Via Feltre è finita al centro del dibattito cittadino tra le proteste per il taglio dei tigli, le critiche sulla scarsa condivisione iniziale del progetto e le richieste di chiarimenti arrivate da residenti e cittadini. Ora l’amministrazione comunale prova a rimettere ordine, illustrando nel dettaglio l’intervento di riqualificazione pensato per uno degli assi principali di ingresso alla città.
Un progetto che interessa circa un chilometro di tracciato, tra le rotatorie di piazzale Marconi e via dei Dendrofori, e che punta a risolvere problemi definiti “storici”: viabilità, sicurezza, percorsi pedonali e ciclabili, verde urbano e infrastrutture. «Governare significa anche assumersi la responsabilità di scelte che guardano al bene complessivo della comunità», sottolinea il sindaco Oscar De Pellegrin, ricordando come l’ultima ristrutturazione di via Feltre risalga agli anni Sessanta. «È una strada che rappresenta un biglietto da visita per chi arriva a Belluno e che deve garantire sicurezza e qualità della vita a chi la vive ogni giorno».
Interesse, polemiche e chiarimenti
Il progetto, reso disponibile anche online sul sito istituzionale del Comune nella sezione “Novità – Comunicati”, è stato al centro di numerosi incontri informali tra cittadini e tecnici comunali. Un confronto diretto che, secondo l’amministrazione, ha permesso di spiegare le scelte progettuali e di ricondurre l’intervento alle criticità esistenti. Resta però il dato politico: il tema della condivisione è emerso con forza, soprattutto dopo l’avvio degli abbattimenti delle alberature, diventati simbolo di un processo percepito da molti come calato dall’alto.
Viabilità: meno conflitti, più sicurezza
Dal punto di vista tecnico, il progetto interviene su una strada che oggi presenta numerosi punti critici: accessi ravvicinati, sosta disordinata e intersezioni non più adeguate agli standard attuali. Sono previste la riorganizzazione complessiva della carreggiata e il ridisegno delle rotatorie di piazzale Marconi e tra via Prade e via dei Dendrofori, che verranno allargate e adeguate alle normative più recenti. Nei tratti centrali la sede stradale arriverà fino a 16 metri di larghezza, con flussi più chiari e una riduzione dei conflitti tra veicoli. Elemento chiave anche per la sicurezza sono i sei attraversamenti pedonali rialzati, uno ogni circa cento metri, pensati per rallentare la velocità dei veicoli e rendere più visibili i pedoni.
Pedoni e ciclisti: un corridoio continuo
Una delle novità più rilevanti riguarda la mobilità dolce. Oggi via Feltre è caratterizzata da percorsi discontinui e in alcuni tratti poco sicuri. Il progetto prevede invece un percorso ciclopedonale continuo lungo circa un chilometro, con tratti dedicati larghi fino a tre metri e separati dalla carreggiata. Un collegamento diretto tra la parte ovest della città e il centro, accompagnato da marciapiedi ampliati fino a due metri e attraversamenti illuminati, con un’attenzione particolare all’accessibilità.
Il nodo alberi e la riqualificazione del verde
Il capitolo più delicato resta quello del verde, finito al centro delle contestazioni. Il Comune ribadisce che le alberature continueranno a essere un elemento caratterizzante di via Feltre, ma con un’impostazione diversa. Le piante esistenti, considerate in sofferenza e problematiche per lo sviluppo delle radici, saranno sostituite con nuove alberature collocate in aiuole dedicate, con terreno idoneo e sistemi drenanti. Le nuove piante verranno posizionate a una distanza di 7-9 metri, con l’obiettivo di garantire una crescita sana e di evitare interferenze future con marciapiedi e sottoservizi. La promessa è quella di un viale più sicuro e sostenibile, pur a fronte di un cambiamento netto rispetto all’immagine attuale.
Qualità urbana e infrastrutture
Il progetto interviene anche su altri aspetti meno visibili ma strategici: il rifacimento e il potenziamento della rete di smaltimento delle acque, una nuova illuminazione pubblica a LED e la riorganizzazione della sosta, con decine di stalli distribuiti lungo i diversi tratti della via. «Il forte interesse dimostrato in questi giorni conferma quanto questo intervento sia sentito», conclude il sindaco. «La scelta è stata quella di intervenire in modo organico, con una visione che guarda al futuro di Belluno».





