Dagli Stati Uniti alla Cina, dal Brasile alla Thailandia. Venti buyer internazionali provenienti da nove Paesi hanno trascorso tre giorni nelle Dolomiti Bellunesi, alla scoperta non soltanto dei paesaggi più conosciuti, ma anche di esperienze, tradizioni e luoghi ancora lontani dai grandi circuiti turistici. L’occasione è stata Buy Veneto Speciale Montagna 2026, l’iniziativa della Regione dedicata alla promozione e alla commercializzazione dell’offerta turistica montana veneta sui mercati internazionali, organizzata con il supporto della DMO Dolomiti Bellunesi. Gli operatori arrivavano da Stati Uniti, Canada, Cina, Regno Unito, Brasile, Germania, Islanda, Paesi Bassi e Thailandia.
Il viaggio è cominciato venerdì (9 ottobre) da Cortina d’Ampezzo, con una presentazione della destinazione e del sistema di governance turistica. Poi spazio al territorio vero e proprio. Sabato il gruppo si è spostato a Misurina per un breve trekking, seguito da yoga e meditazione immersi nel paesaggio dolomitico. Quindi la tappa a Malga Maraia, dove il pranzo è diventato occasione per conoscere le produzioni agricole locali e il legame tra gastronomia, tradizioni e territorio. A sorprendere particolarmente gli operatori è stato però il panorama sulle Marmarole, meno conosciute a livello internazionale rispetto ad altri gruppi dolomitici. «Mi sembra di essere in Patagonia», ha commentato uno dei buyer davanti alle montagne. Una battuta che restituisce anche il potenziale turistico di luoghi ancora capaci di sorprendere chi, per mestiere, viaggia e conosce destinazioni in tutto il mondo. Nel pomeriggio il programma è proseguito con un laboratorio artigianale: utilizzando legno, fiori e cortecce raccolti sul territorio, i partecipanti hanno realizzato un piccolo libro dei ricordi del viaggio.
Dalla natura alla cultura. Domenica è stata la volta di Pieve di Cadore, con la visita alla mostra “Tiziano e il Paesaggio”, per presentare ai buyer anche il patrimonio storico e artistico che affianca l’offerta outdoor delle Dolomiti Bellunesi. «Ogni anno cerchiamo di proporre ai buyer un racconto diverso delle Dolomiti Bellunesi, perché siamo convinti che la forza della nostra destinazione non risieda soltanto nei paesaggi iconici, ma anche nella capacità di offrire esperienze autentiche e luoghi ancora poco conosciuti», sottolinea Elisa Calcamuggi, responsabile Marketing e Comunicazione della DMO Dolomiti Bellunesi. «La reazione dei partecipanti davanti alle Marmarole ci conferma quanto potenziale ci sia ancora da esprimere. Il nostro obiettivo è trasformare queste emozioni in proposte turistiche concrete, attraverso un lavoro costante di relazione con gli operatori internazionali». Terminato il tour bellunese, i buyer si sono trasferiti prima a Treviso e poi al Lido di Venezia per il workshop B2B, cuore commerciale dell’iniziativa.
E la promozione prosegue. La DMO Dolomiti Bellunesi sarà impegnata dal 14 al 16 ottobre al TTG Travel Experience di Rimini, prima di una nuova missione internazionale tra Los Angeles e Vancouver, con l’obiettivo di consolidare la presenza delle Dolomiti Bellunesi sui mercati di Stati Uniti e Canada.





