Fango, acqua e paura: nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2020, un’alluvione aveva interessato il territorio dell’Alpago. E reso inagibile la casa di riposo. O, più precisamente, il Centro servizi socio-assistenziali di Puos d’Alpago: più di 70 ospiti, non autosufficienti, sono stati costretti a trasferirsi in altre strutture della provincia. In particolare a Pieve di Cadore.
Ora, però, è tempo di tornare. Sì, perché la struttura è stata rimessa a nuovo dopo gli opportuni lavori. E, a distanza di un anno e mezzo, gli anziani possono riprendere possesso della casa di riposo alpagota.
In questo senso, Eva Alpago è in prima fila per agevolare le operazioni di trasporto da Pieve a Puos: «Avremo 26 pazienti da trasportare – afferma Giorgia De Col del consiglio direttivo – e per farlo utilizzeremo tutte e quattro le nostre ambulanze, ognuna due soccorritori. L’operazione durerà per l’intero arco della giornata, visto che ogni squadra farà sei viaggi a testa. Finalmente i nostri anziani torneranno a casa».





