«Al lavoro per portare qualche gara di Coppa del Mondo a Cortina il prossimo inverno».
Perché lo slittamento in avanti dei Mondiali 2021 (a marzo 2022) non diventi un “fuoripista”, sarà necessario che il calendario della Fis tenga conto della località ampezzana. Poi, il 2022 potrebbe essere pure un vantaggio, sotto alcuni punti di vista.
Non ha dubbi il presidente della Provincia, Roberto Padrin. Il quale, proprio stamattina, ha parlato al telefono con Giovanni Malagò, numero uno del Coni. E ha chiesto che gli sforzi per l’organizzazione dei Mondiali di sci non siano resi vani: «Dovremo lavorare per spingere al massimo il completamento delle infrastrutture. Il rinvio dei Mondiali non è necessariamente un male. In merito alle opere di Cortina, non avremmo avuto problemi, visto che eravamo in dirittura d’arrivo. Così, però, possiamo chiedere ad Anas di accelerare ancor di più i tempi e completare le opere viabilistiche del Piano Mondiali».
Ma non mancano le criticità: «A cominciare dal fatto che l’evento è previsto poche settimane dopo le Olimpiadi invernali di Pechino. Senza considerare il maggior carico di costi per la promozione. Del resto, però, il rischio che nell’inverno 2021 l’appuntamento potesse avvenire in tono minore, magari con un numero ridotto di spettatori, viene superato dallo spostamento al 2022. E poi, maggior tempo per organizzare meglio le gare, l’accoglienza e tutto quello che serve per rendere indimenticabili i Mondiali».
L’altra richiesta, come anticipato, è diretta alla Fis: inserire Cortina nel calendario delle gare di Coppa del Mondo 2020-2021. «Dopo la cancellazione delle finali di marzo, credo che Cortina abbia diritto a una sua vetrina». Va sfruttata pure la vicinanza con le Olimpiadi 2026: «Imposteremo un lavoro funzionale al grande appuntamento con i cinque cerchi – conclude Padrin – mettendo a punto tutto ciò che serve per le gare sportive, ma anche per l’accoglienza degli atleti e del pubblico, e per le infrastrutture di collegamento verso le nostre Dolomiti. Cortina e la provincia di Belluno supereranno questo scoglio. Andiamo avanti con lo stesso entusiasmo provato a Losanna un anno fa».





