Sindacati e associazioni di categoria uniti contro le violenze sui luoghi di lavoro

Sindacati e associazioni di categoria uniti contro le violenze sui luoghi di lavoro

Prevenire e contrastare. Poi promuovere e sensibilizzare. Sono i primi “comandamenti” del Protocollo operativo di buone pratiche per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni, delle molestie e delle violenze nei luoghi di lavoro, firmato ieri (30 maggio) nella sede della Provincia di Belluno dalla Consigliera di Parità, dall’Ispettorato territoriale del Lavoro, da Spisal, dalle sigle sindacali territoriali (Cgil, Cisl e Uil), e dalle categorie datoriali (Confindustria, Confartigianato, Appia Cna, Casartigiani, Confcommercio, Confagricoltura, Coldiretti, Cia, Confcooperative, Legacoop).

«Un progetto nato diverso tempo fa e che ha avuto una lunga gestazione, con l’obiettivo di coinvolgere tutti» ha spiegato la Consigliera di Parità, Flavia Monego. «Oggi abbiamo un documento che è unico nel suo genere in provincia di Belluno, perché è condiviso da tutte le parti sociali e da tutti i soggetti che a diverso titolo operano o sono coinvolti nel mondo del lavoro. La costruzione di una società inclusiva, più giusta e più equa, passa anche da qui: dall’impegno di tutti a prevenire e contrastare le differenze di genere, le discriminazioni, le molestie e le violenze, per promuovere il vero benessere lavorativo».

L’INTESA

Il Protocollo ha tra le premesse l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. E sottolinea l’importanza di un’azione costante di sensibilizzazione e di formazione sul tema del rispetto della dignità della persona nei luoghi di lavoro, al fine di prevenire e contrastare le discriminazioni. Poi impegna tutti i sottoscrittori in sette punti particolari, che vanno dalla collaborazione per promuovere e contrastare ogni forma di discriminazione (comprese le molestie e le molestie sessuali) anche attraverso percorsi formativi, alla redazione di linee guida condivise da diffondere nei luoghi di lavoro, per favorire la conoscenza delle norme e dei comportamenti a cui attenersi; ma c’è anche l’idea di creare accordi sulle misure di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per favorire il benessere organizzativo e l’impegno a promuovere indagini conoscitive periodiche sulla presenza di molestie e violenze nei luoghi di lavoro. L’ultimo punto riguarda la costituzione di un tavolo di lavoro tra i firmatari (che si riunirà almeno due volte l’anno) per condividere e progettare tutti gli interventi e le azioni previsti dal Protocollo.

«Il valore aggiunto di questo Protocollo è che prende le mosse dal dialogo tra le parti: siamo tutti attorno al tavolo per definire insieme le buone pratiche per il benessere lavorativo» ha detto Davide Venturi, direttore dell’Ispettorato territoriale del Lavoro. «Benessere lavorativo che passa anche attraverso la sicurezza» ha aggiunto Gianfranco Albertin, direttore Spisal.

I CASI DELLA CONSIGLIERA

Non c’è solo prevenzione delle discriminazioni e delle molestie, quindi. Anche se il tema è ben presente nel Bellunese. Nel 2023 la Consigliera di Parità ha ricevuto 161 accessi di richieste di vario tipo. Di questi, 15 hanno avuto un percorso di trattazione, e un terzo riguarda le molestie (1 molestie generiche, 4 molestie sessuali). «Sono la casistica prevalente» spiega la Consigliera di Parità. «In altri casi si è tratto di discriminazione per l’orientamento sessuale e l’origine etnica, o di richiesta di conciliazione vita-lavoro. Ma deve far riflettere che la maggior parte dei casi, anche nella nostra piccola provincia di montagna, riguarda le molestie sessuali nei luoghi di lavoro. Solitamente a danno di giovani donne, mentre i molestatori spesso sono capi reparto che si avvalgono del loro ruolo».

Dei 15 casi trattati dalla Consigliera nel 2023, 11 si sono già conclusi con esito positivo, 2 sono in fase di intermediazione e 2 sono stati archiviati. «Nei casi di cui mi sono occupata, le aziende sono sempre state collaborative – conclude la Consigliera – e in ben due casi siamo arrivati al tavolo di concertazione che il molestatore era già stato licenziato».

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto