Un piano da oltre 100 milioni di euro, cantieri che ridisegnano la rete idrica bellunese, premi di qualità e sostegno concreto al territorio. Servizi Integrati Bellunesi (SIB) ha tracciato ieri (15 ottobre) nella sala conferenze di Villa Patt a Sedico, la rotta del prossimo triennio: investimenti, obiettivi e risultati già raggiunti. È il primo Piano industriale della nuova società nata dalla fusione tra Bim Gsp e Bim Infrastrutture, operativa dal 1° gennaio 2025. A presentare il documento strategico 2025-2027 e il bilancio infrannuale è stato il presidente Attilio Sommavilla, affiancato dai consiglieri Lara Stefani e Andrea Menin, insieme al collegio sindacale.
Nel triennio, SIB prevede investimenti per 102,4 milioni di euro, di cui 96,8 destinati all’attuazione del Programma degli Interventi delineato dall’ente d’ambito. Tra le priorità figurano il completamento della progettualità per la riduzione delle perdite idriche, con una spesa di 14,2 milioni e conclusione prevista a marzo 2026, e la realizzazione di grandi opere su fognatura e depurazione per un valore complessivo di 62,4 milioni. A questi si aggiungono 18,2 milioni per interventi di manutenzione, compresa la sostituzione massiva dei contatori d’utenza, 3,9 milioni per la posa della fognatura a Masarè di Alleghe con fondi post Vaia, e 1,7 milioni per l’acquisizione di fabbricati destinati alle sedi logistiche di Agordo, Feltre e Pieve di Cadore.
Il valore dei contributi a fondo perduto stimati per il triennio è di circa 38 milioni, mentre la spesa netta per investimenti si attesta attorno ai 71 milioni. Il margine operativo lordo previsto è di 20,1 milioni e l’utile stimato raggiunge i 3,5 milioni. «Questo piano è frutto del completamento della fusione e dell’approvazione dei bilanci 2024 – ha spiegato Sommavilla –. Stiamo già lavorando al documento strategico 2026-2028, che presenteremo entro fine anno».
Nel primo semestre 2025, SIB ha registrato ricavi per 22 milioni di euro e costi per 16,6 milioni, con un margine operativo lordo di 5,4 milioni e un utile netto di 2,3 milioni. La posizione finanziaria netta, influenzata dalla fusione, si attesta a 27,1 milioni, mentre il patrimonio raggiunge i 116 milioni: indicatori che confermano la solidità della società e il buon posizionamento nel mercato finanziario.
Gli investimenti complessivi nel semestre ammontano a 11,2 milioni di euro. Tra i cantieri più significativi spiccano tre progettualità finanziate con fondi PNRR. La prima, ancora in corso, ha un valore complessivo di 25,6 milioni e punta a distrettualizzare e digitalizzare oltre 1600 chilometri di rete idrica bellunese, con l’obiettivo di ridurre progressivamente il tasso di perdita. La seconda, già ultimata, ha riguardato il potenziamento del depuratore di Marisiga nel Comune di Belluno, per un valore di 2,9 milioni. La terza, anch’essa conclusa e già operativa, ha portato alla costruzione a Longarone di un centro unico per il trattamento e la disidratazione dei fanghi di depurazione, con un investimento di 1,6 milioni.
A questi si aggiungono altri interventi rilevanti: la posa della nuova rete fognaria a Dussano e Callibago di Santa Giustina, del valore di 1,1 milioni; la sostituzione dell’acquedotto a La Costa di Falcade, in fase di ultimazione, per 440mila euro; la costruzione di un nuovo serbatoio di accumulo a Cortina, avviata in località Cadin, con un investimento di 3 milioni di cui 2 finanziati dalla società SI.MI.CO; la realizzazione del collettore fognario Sottoguda-Caprile ad Alleghe e Rocca Pietore, finanziato con fondi Vaia per 6,7 milioni; e il potenziamento dei depuratori di Domegge e Renaz di Livinallongo, rispettivamente da 830mila e 2,9 milioni di euro.
«Il 2025 si conferma un anno intenso – ha sottolineato Sommavilla – caratterizzato dal consolidamento delle attività post fusione e dal proseguimento di importanti progetti, inclusi quelli legati alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e alle varianti Anas».
Tra i risultati più soddisfacenti già raggiunti, il presidente ha evidenziato le premialità da 1,4 milioni di euro riconosciute a SIB dall’autorità nazionale ARERA, segno di un servizio in continua crescita e attento agli standard di qualità tecnica e contrattuale. «Un riconoscimento importante – ha aggiunto – che ci stimola a mantenere alta l’attenzione sugli obiettivi di miglioramento continuo».
Infine, l’assemblea ha deliberato la distribuzione straordinaria di dividendi: 1,2 milioni di euro a sostegno delle famiglie in difficoltà nel pagamento delle bollette del servizio idrico integrato e 2,4 milioni di euro a favore delle amministrazioni comunali, per supportarle nelle spese correnti.





