Il Belluno Volley scivola a Reggio Calabria ed è subito costretto a inseguire nella finale playoff di Serie A3 Credem Banca. Al Pala Botteghelle, la Domotek fa valere il fattore campo, sfrutta la spinta di un pubblico tanto caloroso, quanto corretto e mette il timbro su una gara 1 tiratissima. E decisa solo dai dettagli. In ogni caso, la serie è apertissima. E i ragazzi di coach Mastrangelo proveranno a riequilibrarla domenica 10 (ore 18), alla VHV Arena, dove andrà in scena il secondo atto dell’ultima fase di post season. E il terzo, complessivo, di un duello ad alto voltaggio, iniziato un paio di mesi fa, sul palcoscenico di Coppa Italia. In Calabria, non basta la buona prova offerta dai biancoblù, più efficaci a muro e meno fallosi al servizio rispetto agli avversari, ma piegati da una formazione amaranto maggiormente concreta nei momenti tipici. Di rilievo anche il contributo degli attaccanti di palla alta: Giannotti, Corrado, Loglisci. Un trio da 50 punti complessivi.
APPROCCIO – L’ottimo approccio dei rinoceronti è perfettamente rispecchiato dal “Monster Block” con cui Loglisci doppia i calabresi (8-4) e dall’ace di Mozzato (12-8). Ma la Domotek risale: si avvicina grazie a un muro di Presta e, sul 20-22, confeziona il break di 6-2 che ribalta la situazione. Perché Lazzaretto, approfittando di un errore in ricezione dei bellunesi, impatta a quota 22, Rigirozzo sorpassa e guadagna il primo set-ball (24-23), mentre Laganà, in virtù di due punti in sequenza, chiude i conti ai vantaggi.
SCATENATO CORRADO – Lo stesso Laganà, al cambio di campo, riprende da dove aveva lasciato. E lancia la prima fuga: 12-9. Ma le due squadre si scambiano i ruoli in sceneggiatura: nel secondo parziale, è Reggio a farsi rimontare da un Belluno Volley che prima si riavvicina con Loglisci (è dello schiacciatore mantovano il contrattacco del -1), poi riequilibra il punteggio grazie a Basso (muro del 17-17), quindi approfitta di un errore di Laganà e mette la freccia (20-19 dolomitico). E, al momento di imboccare il rettilineo conclusivo, sale in cattedra Corrado, superlativo nel mettere a terra quattro palloni in sequenza: compreso il muro del 24-22. Quello che indirizza in maniera definitiva il set.
INTENSITÀ – È altissimo il livello di intensità. Ma anche quello della stanchezza non scherza. E non può non essere così, in coda a una stagione ricca di impegni ed emozioni. Di conseguenza, è quasi naturale assistere a qualche sbavatura, soprattutto dai 9 metri, all’interno di un terzo round molto contratto: in una metà campo. E nell’altra. Anche se, alla lunga, sembra avere qualcosa in più la Domotek, trascinata dal solito Laganà. I rinoceronti, però, non si arrendono: nemmeno sul passivo di 23-19, perché Loglisci adagia a terra il contrattacco del -1 (23-22). Solo che, a quel punto, un errore al servizio e uno in ricezione condannano i biancoblù.
A CONTATTO – I padroni di casa sono lanciati verso il traguardo. E, nel quarto capitolo del confronto, schizzano subito sul 7-3. Tuttavia, Loglisci non ha alcuna intenzione di mollare e, con due punti di pregevole fattura, aggancia e sorpassa gli amaranto. Ma sarà l’ultimo acuto di serata dei rinoceronti, capaci di rimanere a contatto fino al 17-17. Poi prende forma il parzialone di 8-3 che manda in visibilio il Pala Botteghelle. E fa scorrere i titoli di coda al match.
DOMOTEK REGGIO CALABRIA-BELLUNO VOLLEY 3-1
PARZIALI: 26-24, 22-25, 25-22, 25-20.
DOMOTEK REGGIO CALABRIA: Zappoli 10, Presta 7, Saitta 1, Laganà 25, Lazzaretto 24, Rigirozzo 4; De Santis (L), Spinello, Innocenzi 1. N.e. Lopetrone (L), Motta, Ciaramita, Parrini. Allenatore: A. Polimeni.
BELLUNO VOLLEY: Marsili 5, Giannotti 18, Corrado 15, Loglisci 13, Mozzato 8, Basso 6; Hoffer (L), Berger, Cengia, Pozzebon. N.e. Marini da Costa, Bortoletto, Michielon, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.
ARBITRI: Massimo Ancona di Bologna e Marco Colucci di Matera.
NOTE. Durata set: 31’, 29’, 34’, 33’; totale: 2h07’. Reggio Calabria: battute sbagliate 17, vincenti 0, muri 6. Belluno: b.s. 13, v. 2, m. 8.





