na nuova cabina di regia per affrontare le sfide della manifattura del Nordest, tra intelligenza artificiale, competizione globale e gestione del post-Olimpiadi. Si è insediato a Palazzo Bembo il nuovo Corporate Advisory Board della Luiss Business School – Hub Veneto delle Dolomiti, chiamato a rafforzare il dialogo tra imprese, università e istituzioni e a costruire percorsi formativi capaci di rispondere ai bisogni reali dei distretti.
La presentazione ufficiale ha visto il confronto tra Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Luigi Abete, presidente della Luiss Business School, e Raffaele Oriani, Dean della Scuola. Un passaggio di testimone che conferma il ruolo strategico della sede bellunese nel modello multi-hub della Luiss, pensato per valorizzare le specificità dei territori e trasformarle in leve di competitività.
Berton ha parlato di “alleanza strategica” e di una finestra che dalle Dolomiti si apre sul mondo: «Sei anni fa abbiamo lanciato il cuore oltre l’ostacolo. Oggi rinnoviamo un patto per lo sviluppo delle imprese e dei territori». Per la presidente, la priorità resta la formazione: «La grande manifattura del Nordest merita percorsi alla sua altezza, capaci di anticipare i temi e coinvolgere i giovani. Solo così possiamo trattenere e attrarre talenti. Il board dovrà fare sintesi tra sfide globali – come l’intelligenza artificiale – e quelle locali. I distretti dell’occhialeria e dello Sportsystem restano la nostra forza, ma l’innovazione deve essere continua». Tra i temi centrali anche la legacy olimpica: «Milano Cortina 2026 è stata un successo per il Made in Italy, ma la vera eredità si costruisce con le competenze. Su questo faremo la nostra parte», ha aggiunto Berton.
Sulla stessa linea Luigi Abete, che ha definito il Nordest “un laboratorio di crescita” dove visione imprenditoriale e capacità di adattamento diventano motore di competitività. «Il confronto costante con le imprese è essenziale per costruire una formazione che parli il linguaggio dell’innovazione senza perdere la concretezza. Il Corporate Advisory Board sarà un cardine per lo sviluppo del sistema produttivo, ideando programmi capaci di rispondere in modo rapido e mirato alle esigenze delle aziende».
La Luiss Business School, forte del triplo accreditamento internazionale EQUIS, AMBA e AACSB, punta su un ecosistema integrato di conoscenza, ricerca e innovazione. La sede di Belluno, in questo quadro, si conferma snodo strategico per intercettare i bisogni del territorio e trasformarli in percorsi ad alto impatto.





