Ampliare l’offerta turistica con infrastrutture in grado di coinvolgere un maggior numero di visitatori e, al tempo stesso, destagionalizzare il carnet di proposte già molto ricco per quanto riguarda gli sport invernali.
Va in questa direzione la convenzione firmata in questi giorni tra il presidente del Fondo Comuni confinanti, Dario Bond, e il presidente dell’Unione Montana Agordina, quale soggetto attuatore, nell’ambito del progetto strategico per il potenziamento dell’offerta della ski area di Falcade.
Il costo complessivo del progetto è pari a 2 milioni di euro e sarà interamente a carico del Fondo.
«Si tratta di un intervento composito e articolato, che si muove lungo alcune direttrici diverse tra loro, ma complementari nell’unica finalità di rendere ancor più attrattiva l’area turistica di Falcade», spiega il presidente Bond, che enuncia poi i tre progetti finanziati. Il primo, nel solco della grande tradizione sportiva invernale dell’area, riguarderà la ristrutturazione dell’impianto di innevamento programmato a servizio della pista da sci nordico “Pietro Scola”; il secondo è inerente la realizzazione di alcuni percorsi per biker dislocati lungo il demanio sciabile della ski area che permettano di connettere il fondo valle con le aree e i rifugi in quota anche attraverso l’utilizzo degli impianti a fune esistenti; il terzo, infine, concerne la realizzazione di una pista “Pump Track” – sempre per gli appassionati delle due ruote – al parco giochi di Caviola. «Non solo neve e sci, dunque, ma una visione aperta su altre discipline, anche diverse tra loro, in grado di allargare l’offerta turistica, guardando con un occhio di riguardo, in particolare, alle generazioni più giovani», conclude Bond.
Il progetto che, come detto, vedrà l’Unione Montana Agordina quale soggetto attuatore, ha una scadenza fissata, salvo proroghe, alla fine del 2025.





